un maiale che vola

Sta facendo molto discutere sui social la scelta adottata da un parco a tema. In occasione dell’inaugurazione del nuovo bungee jumping, un maiale è stato legato e lanciato dal 68 metri.

L’animale ha urlato per tutto il tempo del volo

Non solo in Cina, luogo dell’accaduto. In tutto il mondo il video del maialino legato sta creando dissenso e vergogna. Vivo e ben stretto alla corda, l’animale è stato lanciato giù per 68 metri, dopo esser stato portato in cima ad una torre da due uomini. Il parco a tema in questione, il Meixin Red Wine Town, nella cittadina di Chongqing (sud-est della Cina), ha pensato di stupire così i suoi visitatori.

La scelta dell’animale non è casuale: la Cina sta festeggiando la fine dell’anno del maiale e l’inizio dell’anno del topo. Le critiche sono arrivate immediatamente, anche perché il maiale, spaventato, si è dimenato, gridando, per tutto il tempo del volo. Poi, una volta finito, è apparso disteso e privo di sensi. Pare, secondo i media locali, che dopo sia stato portato direttamente al macello.

Guarda il video:

La legge cinese non punisce la crudeltà verso gli animali

L’accaduto ha scatenato una polemica sul rispetto dei diritti degli animali in Cina. Non ha tardato ad arrivare la risposta del Parco, che rivolgendosi ai media locali ha detto: “Accettiamo sinceramente le critiche e i consigli, ci scusiamo con il pubblico. Miglioreremo per fornire ai turisti servizi migliori”. Una risposta estremamente diplomatica che ha lasciato molti insoddisfatti. È da tenere presente che la crudeltà verso gli animali non è punibile dalla legge in Cina.

Tuttavia, nonostante questo, negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza delle problematiche legate al benessere degli animali. Sulla vicenda si è espressa anche l’associazione Peta, da anni in difesa degli animali. Il vice presidente Jason Baker, ai microfoni della BBC, ha dichiarato che i maiali provano le stesse emozioni degli esseri umani. Soffrono ed hanno paura proprio come noi. Per lui, l’indignazione del popolo cinese stesso dovrebbe essere un chiaro campanello d’allarme per la politica locale.