Mattia Santori e Matteo Salvini

Si preannuncia una chiusura di campagna elettorale infuocata. Curiosamente, però, a sfidarsi non saranno due contendenti per le elezioni in Emilia-Romagna, ma la Lega e il movimento delle Sardine. Il terreno di scontro sarà Bibbiano: le due manifestazioni si terranno l’una a 250 metri dall’altra.

Bibbiano diventa l’ultimo terreno di scontro

Da parlateci di Bibbiano, a parlateci da Bibbiano. Nell’ultimo anno il paesino di 10mila abitanti in provincia di Reggio Emilia è diventato centro mediatico e terreno di scontro prediletto di una parte della politica italiana. Lo scandalo sugli affidamenti aveva colpito il sindaco PD Andrea Carletti e contro di lui si era mossa la macchina del fango e “la Bestia”.

La Cassazione ha però ritenuto ingiustificati i domiciliari al primo cittadino, ma questo non toglie rime ad una filastrocca ripetuta da tempo.
Per questo motivo la Lega ha scelto Bibbiano per l’ultima tappa di campagna elettorale: l’ideale ciliegina sulla torta per conquistare l’Emilia-Romagna. Non avevano però fatto i conti con le Sardine di Mattia Santori, che avevano già prenotato la piazza.

Sardine e Lega in piazza contemporaneamente

Questo delicato gioco di scacchi ha alimentato gli ultimi giorni di racconto politico.

Che proprio politico al 100% non è: le Sardine hanno raccolto 40.000 persone in Piazza a Bologna lo scorso weekend, ma sono e restano un movimento e non hanno niente da vincere in queste elezioni, se non la consapevolezza della propria forza e di poter infastidire le correnti sovraniste e populiste.
Per questo quando la Lega ha chiesto la piazza di Bibbiano, Santori ha impugnato i permessi rilasciati dalla Questura che autorizzavano alla manifestazione per il 23 gennaio. Le Sardine hanno però dovuto cedere la piazza per priorità ai partiti politici.

Nonostante questo, hanno confermato che a Bibbiano ci saranno. Il risultato è una doppia manifestazione, in contemporanea.

La decisione delle Sardine presa dai cittadini di Bibbiano

Il Fatto Quotidiano ha raccontato come sarebbero andate le cose. Il portavoce delle Sardine Mattia Santori ha chiesto alle 500 persone radunate nel Teatro Metropolis di Bibbiano se preferissero cancellare l’evento, “Possiamo anche scegliere un altro giorno. Fare un’escursione, inventarci qualcos’altro. Scegliete voi“. E Bibbiano ha scelto: la manifestazione si farà, nella più grande Piazza Libero Grassi, a soli 250 metri da quella del municipio da cui parlerà Matteo Salvini.

Questi cittadini hanno vissuto in prima persona cosa vuol dire essere vittime di sciacalli mediatici“, dice nell’intervento.

Sarà una chiusura di campagna elettorale dall’alto tasso di tensione, con allerta massima e tanto lavoro per le forze dell’ordine, impegnate a separare le due piazze.