Spettacolo

Il cantante mascherato, Orietta Berti rivela: “Stava per succedere un patatrac”

Orietta Berti svela che un piccolo particolare avrebbe potuto rivelare la sua identità sotto la maschera e racconta i retroscena de Il cantante mascherato
orietta berti

Orietta Berti è stata una delle concorrenti di questa edizione de Il cantante mascherato, ma la sua avventura è durata poco: è stata infatti eliminata alla prima puntata.

La celebre artista racconta un curioso dietro le quinte che avrebbe potuto rivelare ai telespettatori la sua vera identità dietro la maschera.

Il retroscena della prima puntata: “Intervenuti al volo

Come dichiarato alla rivista Dipiùtv, Orietta si stava preparando a salire sul palco durante la prima puntata del fortunato show di Rai 1. “Potevo cantare infilando il microfono in un piccolo spazio sotto le narici dell’Unicorno, una fatica enorme anche solo per respirare ammette.

Ma poco prima della sua esibizione “stava per succedere un patatrac”. La cantante rivela infatti che “qualcuno si è accorto che da quel piccolo spazio, i telespettatori avrebbero potuto capire chi fossi. I costumisti sono quindi intervenuti al volo, camuffandomi ancora di più”.

Lo show delle maschere che sta appassionando il pubblico

Il cantante mascherato è il nuovo show del venerdì sera di Rai 1 che ha conquistato da subito il pubblico con degli ottimi risultati di ascolti, nonostante sia un format completamente nuovo in Italia. Nel corso della seconda puntata è stato anche svelato, dopo la sua eliminazione, il volto del Barboncino: si trattava infatti di Arisa, come molti sui social avevano già pensato.

Riguardo all’identità delle maschera in gara, la stessa Orietta rivela di non sapere chi siano i sui compagni di avventura: “Nessuno sa chi sono gli altri.

A conoscere le identità dei personaggi sono solo sette persone della produzione. Ciascun concorrente alloggia in un hotel diverso e fa le prove in orari differenti. In studio durante le prove non può entrare nessuno”. L’identità è così tenuta segreta anche dai colleghi in gara, che non possono comunicare tra di loro, infatti aggiunge: “Sulle felpe nere c’è scritto bello grosso ‘non parlarmi’, dunque ci si può esprimere solo a gesti”.

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