volante dei carabinieri

Si ritorna sul caso che aveva fatto tanto discutere e che vede al centro dell’attenzione Mario Cattaneo, l’oste nel il 10 marzo del 2017 aveva sparato, dopo una colluttazione, ad uno dei ladri che aveva colto in flagrante all’interno del suo bar-ristorante. Secondo quanto emesso oggi dal primo grado di giudizio del Tribunale, l’oste è stato assolto.

La colluttazione e poi lo sparo

Per aver chiara la vicenda bisogna tornare al 2017, precisamente al 10 marzo. Cattaneo, oste ultrasessantenne, aveva avvertito alcuni rumori provenire dal suo locale e, insospettitosi, aveva deciso di fare irruzione sorprendendo all’interno 4 persone intente a rubare.

Dapprima una colluttazione fisica, secondo quanto venne riportato ai Carabinieri, poi lo scontro a fuoco. Cattaneo aveva di fatto, imbracciato il fucile, sparato colpendo uno dei rapinatori. Un uomo di 32 anni di origine romena che, nello scontro a fuoco, perse la vita.

Assolto in primo grado, erano stati chiesti 3 anni di carcere

L’uomo colpito venne poi portato via, nella fuga, dai complici per poi essere abbandonato pochi metri più avanti, dove venne poi ritrovato il corpo senza vita. Come aveva già avanzato nel 2017 il legale dell’uomo, l’oste giunse sul luogo armato per difendersi, senza dunque l’intenzione di sparare sorta solamente dopo la colluttazione.

Cattaneo, dopo i fatti, venne accusato di eccesso colposo di legittima difesa e proprio questa mattina, in apertura del processo, il pm aveva chiesto per lui durante la requisitoria 3 anni di carcere.