Tiziano Ferro

Amadeus chiamandomi ha veramente realizzato un sogno. Sarà fantastico per me far parte del cast di questo Festival”. Con queste parole, pronunciate in un video su Instagram, Tiziano Ferro ha accolto la notizia della sua partecipazione alle cinque serate del Festival di Sanremo 2020. Abbastanza sorprendentemente, nonostante il grande successo riscosso sia in patria, sia a livello internazionale, il cantante italiano non ha mai partecipato alla manifestazione canora come concorrente.

Tiziano Ferro: gli esordi e le bocciature

Nato a Latina nel 1980, Tiziano Ferro non ha mai fatto mistero di aver vissuto un’adolescenza difficile, sopratutto a causa dei problemi, legati alla bulimia, che lo portano a pesare centoundici chili.

In questo periodo è proprio la musica ad offrire una via di uscita: lo studio di chitarra, pianoforte e canto gli consente di comporre il suo primo brano e di iscriversi, nel 1997, all’Accademia della Canzone di Sanremo, il concorso canoro con il quale vengono scelti i partecipanti alla sezione giovani del Festival. Il brano viene scartato, così come il successivo, composto nel 1998, che entra fra i finalisti ma senza riuscire a garantirgli l’accesso alla manifestazione.

Lo sforzo, però, non si rivela vano, perché in questa occasione conosce i produttori Alberto Salerno e Mara Maionchi, che decidono di puntare su di lui già a partire dal 2001.

Il successo di Rosso relativo

Il 2001 è l’anno Xdono, il primo singolo che si rivela una vera hit internazionale. L’album che lo contiene, Rosso relativo, ottiene un enorme successo, con oltre 2 milioni e mezzo di copie vendute in tutto il mondo. Realizzato anche in spagnolo, il disco è sostanzialmente all’origine del grande seguito di pubblico di cui Tiziano Ferro gode ancora oggi in America Latina. Nel 2003 esce poi il secondo album, che fin dal titolo, 111, vuole sottolineare il difficile passato del cantante, facendo riferimento al peso raggiunto durante l’adolescenza.

A Sanremo, ma solo come ospite

Tra 2006 e 2007 arriva il terzo disco in studio, Nessuno è solo, accompagnato finalmente da due partecipazioni a Sanremo, ma in semplice qualità di ospite. Il rapporto con la kermesse canora è destinato a proseguire sullo stesso binario anche nelle edizioni del 2015 e del 2017, durante le quali presenta il singolo Incanto e rende omaggio a Luigi Tenco, senza però prendere parte alla competizione. Il grande affetto riservatogli dai fan viene via via riconfermato nel corso degli anni e non è certamente casuale che Accetto miracoli, il settimo album in studio uscito lo scorso novembre, abbia debuttato al primo posto dei dischi più venduti in Italia.

Un sogno di bambino

Il Festival di quest’anno si inserirà quindi in una tradizione che vede Tiziano Ferro presente solo nei panni dell’ospite a Sanremo, anche se nel caso specifico bisognerà capire il ruolo ritagliato per lui da Amadeus nelle varie serate: “Il festival mi ha fatto diventare un sognatore perché quando ero ragazzino lo guardavo e speravo anche io di fare quello – ha raccontato il cantante su Instagram – Esserci per cinque sere è un bellissimo privilegio, sono veramente felice.

E a 40 anni essere felice come un bambino di 8 è una fortuna”.