valentina autiero

Valentina Autiero è una delle protagoniste del trono over del programma Uomini e donne. In un’intervista rilasciata a Uomini e donne magazine la storica dama del programma ha parlato di un fatto doloroso che ha segnato la sua infanzia e che ha sempre tenuto nascosto alle telecamere.

Inoltre parla della sua esperienza all’interno della trasmissione e della sua relazione con l’ex David, che ha occupato un posto importante nel suo cuore.

La tragica scomparsa della sorella molti anni fa

Valentina racconta alla rivista di Uomini e donne magazine che la sua infanzia è stata segnata da un evento terribile che ancora oggi si porta dentro: la morte della sorella gemella a soli 10 anni.

Ho perso mia sorella quando avevo 10 anni e mio padre quando ne avevo 20” confida la dama al giornale “Mia sorella si è ammalata a 6 anni. Da allora è stata in ospedale e non è più uscita. Ho vissuto la perdita di mia sorella in maniera molto forte crescendo, perché mi sono resa conto che mi sono mancate delle cose. Per qualche anno, il mio compleanno, essendo anche quello di mia sorella, non l’ho festeggiato, il Natale senza albero”.

Anche la scomparsa del padre l’ha segnata profondamente: “Quando si è ammalato mio padre ho vissuto la cosa con rabbia.

Sapevo che non sarebbe stato curabile così non vedevo l’ora che finisse la sua agonia, memore del dolore di mia sorella”.

Valentina sogna una nuova storia d’amore

Riguardo alla sua esperienza televisiva la donna racconta del passato con l’ex David, conosciuto all’interno della trasmissione: “Lui è un po’ tra i miei ricordi più piacevoli e spiacevoli del programma, sentimentalmente parlando. David mi è continuato a piacere anche diversi mesi dopo la fine della nostra frequentazione”.

Da poco compiuti i 40 anni, la dama di Uomini e donne, all’interno del programma da diversi anni, dice di essere pronta ad una nuova storia d’amore.

In particolare spera di trovare un uomo con cui costruire una famiglia. Infatti racconta: “Non ho la smania dei figli, ma ho 40 anni e non voglio farli troppo tardi, quindi mi do altri 2 o 3 anni di tempo. Per me la famiglia può essere formata anche solo da me ed un’altra persona che sia presente, che mi ascolti, che non mi giudichi”.