anastasio mentre canta

Rincorrendo il successo conquistato sul palco di X-Factor, Marco Anastasio o anche meglio solo Anastasio, suo nome (cognome) d’arte, approda sul palco dell’Ariston di Sanremo con Rosso di rabbia, un brano che ricalca i canoni del rap cantautorale.

Rosso di rabbia, la sfida di Anastasio

“Il pezzo che porto ha delle sonorità molto rock, parla di un personaggio che sto inseguendo da un bel po’ di anni e che alla fine forse sono riuscito ad acciuffare per i capelli“, racconta Anastasio della sua canzone con il quale sfida gli altri big in gara con lui al Festival di Sanremo.

Giunto anche lui sul palco per la prima volta, le titubanze e un po’ di agitazione ci sono: “Il palco di Sanremo spaventa, come spaventa tutti, in genere mi gasa, non sento tanta pressione davanti a delle telecamere, davanti alle persone. La mia canzone preferita di Sanremo è una canzone della mia infanzia, mi ricordo che la cantavo con mio nonno ed è Ragazzo della via Gluk, ci sono davvero affezionato, anche se non ero nemmeno nato quando andò a Sanremo“. Il testo di Rosso di rabbia svelato da TvSorrisi&Canzoni.

Il testo di Rosso di Rabbia:

E voi volete sapere dei miei fantasmi
C’ho 21 anni posso ancora permettermi di incazzarmi
Le parole sono le mie sole armi
E fino al sole voglio sollevarmi
Ma non so levarmi sta melma di dosso
Io vorrei farlo e non posso
Non è roba da poco.

Strillare mentre questi mi fanno le foto
Come ti senti?
Disinnescato
Come ti senti?
Disinnescato
Ma dimmi come posso io
Che sono una bomba a orologeria
Sentire fermarsi quel ticchettio
Se muore la minaccia, muore pure la magia
E non conviene mica.

Chi vuole che mi fermi, Dio lo maledica
Aspetto sto momento da un’intera vita
Sono nato per esplodere
Comincia a correre
Se non sento la paura, cosa vuoi che dica?


Non volevo sprecarla così.

La mia rabbia
Non volevo sprecarla così (no)
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà.

Non l’avresti detto tu
Che questo attentato sarebbe fallito
Soffocato dagli scrosci degli applausi
Prigioniero tra le fauci delle foto e dei video
Ma ciò che mi rattrista è il terrorista
Esposto al pubblico ludibrio
La sua bomba era una farsa dal principio.

Amico, non ti invidio
Dispiace, ma è la prassi
Il sabotatore sai che deve sabotarsi
E allora, allora giù le mani
La condanna è la mia
Nessuno di voi umani può portarmela via
Voi scrocconi di emozioni
Sempre in cerca di attenzioni.

Prosciugate le canzoni della loro magia
Perfetto, sono un rivoluzionario provetto, corretto
Ma se davvero hai capito cos’ho detto
Allora hai visto un paralitico che si alza dal letto
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così (no)
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi.

Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi.

Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà.