Il deputato PD Filippo Sensi

Grandi applausi e votazione favorevole per la norma anti bodyshaming e fatshaming proposta dal deputato Pd Filippo Sensi. Il suo discorso in aula è stato molto apprezzato: per sottolineare la necessità delle misure richieste, ha citato la propria esperienza personale con il bullismo.

Cos’è il bodyshaming

Sono 8 i nuovi articoli che estendono la legge sul cyberbullismo in vigore del 2017. Una misura, resasi necessaria per contrastare l’ondata di odio e derisione di cui la Rete e i social network si fa spesso malsani portatori. Tra le richieste, spicca quella avanzata dal deputato PD Filippo Sensi, ex portavoce di Matteo Renzi, che ha puntato l’attenzione sul fenomeno del bodyshaming, la forma di bullismo atta a deridere le persone per l’aspetto fisico.


Una sua declinazione è il fatshaming, “lo stigma riservato all’obesità come diversità intollerabile, ridicola, degna soltanto di disprezzo e derisione“. Non è nata tuttavia con la Rete, è un fenomeno di malcostume con cui tutte le generazioni hanno avuto a che fare, compresa quella di Filippo Sensi.

L’esperienza da “cicciabomba” del deputato

Per rimarcare il concetto, Filippo Sensi ha raccontato la sua esperienza di bullismo.

Sono stato per tutto la vita e sono, cito, un cicciabomba cannoniere, un panzone, un trippone, una palla di lardo. Qualcuno mi chiamava manzo, mio padre ci sformava“, racconta il deputato. Poi continua: “Sul mio peso scherzo e ci sorrido, ma mi ci misuro ogni giorno. Non tutti però ci riescono e facciamo finta che sia un passo avanti scherzarci su“. Una difficoltà molto più acuta in gioventù: “Ci si chiude in casa, si seppellisce la derisione mangiando. Il cibo come anestesia e stordimento, per non sentirli più, per non sentirsi più“.


Quindi la richiesta: “di fare prevenzione, di sostenere e supportare chi ne è vittima, evitando che la vergogna sia un destino ineluttabile“. Applausi da tutta la Camera.

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Le nuove misure introdotte

A seguito del suo intervento, il testo è stato approvato con 234 voti a favore. 131 astenuti, ma nessun contrario. Tra gli articoli che vanno ad arricchire la legge sul cyberbullismo, la nascita del numero di assistenza 114, attivo 24/24. Verrà lanciata inoltre un’app anti-violenza e verrà implementato il monitoraggio e l’educazione nelle scuole.