anatre massacrate

Ancora una volta si apre una pagina nera della brutalità dell’essere umano nei confronti degli animali: una dozzina tra anatre e oche sono state picchiate a morte con delle mazze da golf da 2 giovani.

ATTENZIONE: NELL’ARTICOLO SONO PRESENTI IMMAGINI CHE POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITÀ

Strage di anatre in Galles: la testimonianza

Il fatto è accaduto in una fattoria vicino a Bedwellty Park, in Galles, ed è solo l’ultimo di una lunga serie di violenze contro gli animali verificatasi negli ultimi mesi, non solo ad opera di individui singoli ma anche in modo sistematico negli allevamenti.

Nella straziante video-testimonianza si vedono le carcasse insanguinate delle povere anatre, rinvenute dal proprietario della fattoria.

Non possiamo credere che qualcuno possa fare una cosa del genere, è tutto così insensato – dichiara la figlia del proprietario, Brogan al Wales OnlineMio padre ha allevato questi uccelli da quando erano pulcini. Sono come parte della famiglia, è scioccante. 10 sono stati uccisi durante l’aggressione e altri 2 hanno dovuto essere successivamente abbattuti“.

Queste sono le parole di Brogan Gaughran, figlia del proprietario della fattoria, il quale messo in allerta dai rumori provenienti dall’esterno, era uscito a controllare la situazione, vedendo bene i due aggressori.

Ha provato a fermarli, ma i ragazzi sono scappati di corsa, senza che l’uomo potesse fare nulla se non vederli abbastanza bene per fornirne una descrizione.

Il post pubblicato su Facebook da Brogan Gaughran

Fermati gli aggressori, adesso ci pensa la protezione animali

La descrizione ed i video sui social sono serviti alla polizia locale che ha fermato due ragazzi tra i 15 e i 16 anni, i quali hanno confessato di aver commesso il grave fatto. I ragazzi stessi avevano pubblicato su Snapchat un video della loro agghiacciante scorribanda.

Non sono state rese note le motivazioni che hanno spinto gli adolescenti a commettere un atto così grave ed insensato.
Essendo però minorenni ed incensurati probabilmente eviteranno il processo, e la loro “pena” si limiterà allo svolgimento di lavori socialmente utili.

Del caso si è occupata anche la RSPCA, l’ente britannico di protezione animali, la quale affianca la famiglia in questa vicenda. Oltre ai lavori socialmente utili si chiede che i ragazzi non possano possedere animali domestici in futuro.

*immagine in evidenza: Facebook Brogan Gaughran