Cronaca

Luca Sacchi, nell’auto di Anastasiya ci sarebbero stati altri soldi per la droga

Il Tribunale del Riesame crede che nell'auto di Anastasiya, fidanzata di Luca Sacchi, ci fossero altri soldi per la droga. Giovanni Princi la spostò in fretta e furia
anastasiya

Proseguono le indagini per l’omicidio di Luca Sacchi, freddato da un colpo di pistola per una compravendita di droga finita male e nella quale lui non era direttamente coinvolto. Tra false dichiarazioni e tentativi di depistaggio, gli inquirenti sono tornati a far luce sull’auto di Anastasiya Kylemnyk, spostata in fretta e furia dall’amico Giovanni Princi. L’ipotesi è che al suo interno ci fossero altri soldi.

La ricostruzione dell’omicidio di Luca Sacchi

Ci sono ancora molti aspetti oscuri nella vicenda di Luca Sacchi, ma da quando si pensava fosse la storia di una rapina finita male, di strada se ne è fatta molta.

Da allora, gli inquirenti hanno scoperto che la morte del giovane 24enne rientrava nel quadro di una compravendita di droga portata avanti da Giovanni Princi e Anastasiya Kylemnyk, rispettivamente amico e fidanzata di Luca. A vendere i 15 kg di droga, Valerio del Grosso e Paolo Pirino, che hanno poi deciso di rubare direttamente i soldi. Quindi lo sparo e la morte di Luca Sacchi.
Le indagini hanno portato a numerosi arresti: sono in carcere i due killer, Marcello de Propris e il padre Armando per aver dato l’arma e anche Giovanni Princi per detenzione e spaccio. Misure confermate dal Tribunale del Riesame.

Il mistero dell’auto spostata da Princi

Tra gli elementi che hanno contribuito a confermare le misure cautelari, sottolinea il Messaggero, c’è la ricostruzione dei momenti dopo lo sparo a Luca Sacchi. Quando si trovava in ospedale, infatti, Giovanni Princi avrebbe spostato l’auto di Anastasiya dalla zona del pub John Cabot. Un dettaglio strano per gli inquirenti, specie perché la stessa giovane aveva dichiarato di essere arrivata sul posto a piedi.
Fondamentale, in questo senso, la testimonianza di Marco Lico, che ha accompagnato Giovanni Princi in quella strana missione, proprio mentre Luca moriva in ospedale.

Non è affatto casuale che di tale incombenza si fosse occupato proprio Princi” sottolinea il Riesame.

In auto c’erano altri soldi?

Giovanni Princi si è allontanato da solo per 10 minuti con l’auto di Anastasiya. I pm che stanno seguendo la vicenda allora hanno ipotizzato che questo dettaglio fosse atto a nascondere altre prove. Magari altri soldi della trattativa. Il Messaggero riporta le parole del Tribunale del Riesame. “In assenza di plausibili e lecite spiegazioni – si legge – è ragionevole ritenere che nell’auto con cui la Kylemnyk era giunta al pub quella sera ci fosse qualcosa da occultare con assoluta urgenza, verosimilmente la restante somma di denaro, oltre a quella occultata nello zaino della Kylemnyk, destinata ai fornitori“.

Un dettaglio destinato ad aggravare la posizione dei due nella vicenda della morte dell’amico e fidanzato Luca Sacchi, unica vera vittima di una vicenda ben distante da una rapina finita male.

Potrebbe interessarti