smog, inquinamento

Le caldaie a gasolio potrebbero essere bandite a Milano a partire dal 2023. È la proposta del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenuto a margine di un appuntamento pubblico: “La prossima cosa che proporrò da assessore alla Transizione ambientale, più che da sindaco, in giunta e all’interno del Piano dell’aria che porteremo in Consiglio comunale, è di dichiarare fuorilegge le caldaie a gasolio dall’inverno del 2023”, ha spiegato Sala all’Ansa. La decisione si inserisce in un momento di forte difficoltà, non solo di Milano ma delle maggiori città italiane, per quanto riguarda il tema dell’inquinamento.

Lo sforamento dei limiti di Pm10

A preoccupare sono i molti giorni di sforamento dei limiti di Pm10 (le polveri sottili disperse nell’aria), che a Milano sono stati oltre venti da inizio anno. Questo ha imposto, non senza polemiche, una serie di restrizioni, prima fra tutte quella alle auto più inquinanti, con la limitazione del traffico per i veicoli diesel fino a Euro 4 e la domenica a piedi. Le seconde a finire sotto accusa sono state proprio le caldaie a gasolio, che insieme alle stufe a pellet o legna sono annoverate fra le principali fonti di emissioni di polveri sottili.

Ormai siamo arrivati a questo zoccolo duro di circa 1500 condomini che non la cambiano – ha spiegato il sindaco Sala a proposito delle caldaie a gasolio – Per cui di fatto è necessario intervenire con una regolamentazione. Io non voglio solo regolamentare ma anche supportare, per cui chiamerò già da settimana prossima gli amministratori condominiali per capire cosa si può fare”. Il sindaco ha poi aggiunto che la nuova regolamentazione non riguarderà solo il settore privato, dato lo stesso Comune sarà chiamato a sostituire le caldaie più vecchie in scuole ed edifici pubblici.

Le polemiche politiche

La misura promette di creare polemiche, come già accaduto per il blocco del traffico. Il centrodestra aveva già bocciato la domenica a piedi, definendola sostanzialmente inutile: “Poco importa che molti milanesi abbiano un veicolo non inquinante: la propaganda verde ha le sue regole e Sala si sottomette di buon grado, tanto i disagi li scontano i cittadini”, ha scritto in una nota all’Ansa Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

Da parte sua Giuseppe Sala ribadisce come non si tratti di provvedimenti risolutivi, ma di miglioramenti di una situazione diventata oggettivamente preoccupante: “Con questo voglio chiamare i milanesi a capire che il tema è un tema per cui tutti noi dobbiamo fare la nostra parte – ha concluso – Su un tema così complesso non c’è una misura risolutiva. Un pezzo alla volta, ma non ci fermeremo e andremo avanti”.