L’Agcom ha multato la Rai per 1,5 milioni per aver violato i principi di imparzialità e pluralismo. Rabbia nel Pd (Imago)

1,5 milioni di euro. A tanto ammonta la multa salata indirizzata alla Rai dall’Agcom. Il motivo è la violazione dei principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo. Il Pd esprime sconcerto e chiede la rimozione dei vertici Rai, a cominciare dall’Amministratore delegato Fabrizio Salini.

L’affondo del Pd

Michele Bordo, vicecapogruppo Pd alla Camera dei deputati, non ha usato mezzi termini. “Dopo la sanzione da 1,5 milioni alla Rai da parte dell’Agcom, che ha accertato la violazione del contratto di servizio relativamente agli obblighi di imparzialità, pluralismo, trasparenza, indipendenza del servizio pubblico, all’Ad Salini non resta che valutare la propria permanenza al vertice dell’azienda così come la permanenza degli attuali vertici dell’informazione“.

Il deputato ha poi rincarato la dose, come riporta l’Adnkronos. “Le ripetute violazioni del contratto di servizio, accertate dall’Agcom e richiamate più volte in questi mesi, rappresentano una doppia beffa ai danni della qualità dell’informazione Rai per i cittadini che dovranno anche pagare la multa visto che ne sono azionisti attraverso il Governo. Per Salini e per il management è l’ora della verità, aggiunge Bordo.

Numerosi episodi incriminati di violazione

Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha accertato le violazioni con due diverse delibere.

In particolare, gli episodi incriminati sarebbero numerosi e riguarderebbero tutte e tre le reti generaliste del servizio pubblico radiotelevisivo. Nel comunicato stampa diramato dall’Agcom si legge anche che i principi violati servono a garantire “a tutte le diverse condizioni e opzioni sociali, culturali e politiche, l’apprendimento e lo sviluppo del senso critico, civile ed etico della collettività, nel rispetto della dignità della persona, del diritto e dovere di cronaca, della verità dei fatti e del diritto ad essere informati.

Orlando (Pd): “Cambiare velocemente”

La nota si conclude così: “L’Autorità ha inoltre accertato, all’unanimità, il mancato rispetto dei principi di non discriminazione e trasparenza, in relazione al pricing effettivamente praticato, dalla concessionaria RAI, nella vendita degli spazi pubblicitari. Di conseguenza, l’Autorità ha diffidato la RAI a cessare immediatamente i comportamenti contestati, anche al fine di consentire ad Agcom la verifica del corretto utilizzo delle risorse pubbliche (canone) e private (pubblicità) per il finanziamento delle attività e della programmazione di servizio pubblico”. Sulla vicenda si è pronunciato anche il deputato Pd Andrea Orlando.

Su Twitter ha scritto: “La pronuncia (e multa) di Agcom sulla Rai dice cose chiare e gravi. Se si aggiunge la trasferta sanremese il quadro è completo. Cambiare e cambiare velocemente è l’unica via”.