Patrick George Zaki, lo studente egiziano arrestato

Continua il dramma di Patrick George Zaki, il 27enne di origini egiziane studente all’Alma Mater di Bologna. Oggi la tanto attesa udienza per il rilascio ha dato esito negativo, Zaki resta in carcere.

Zaki resta in carcere

I giudici del tribunale di Mansoura hanno deciso, non ci sarà scarcerazione per Patrick George Zaki. La decisione a seguito di un’udienza durata appena 10 minuti. A dare l’annuncio è stato Wael Ghally, legale del ragazzo per conto della ong EIPR.

Prossimo appuntamento a sabato 22 febbraio, quando lo studente dovrà rispondere delle accuse contro di lui.

L’udienza è durata solo 10 minuti

Dieci minuti, questo il tempo impiegato dai giudici del tribunale di Mansoura, sito nel vecchio Palazzo di Giustizia della città del Delta del Nilo, per decidere sulle sorti di un ragazzo di 27 anni.

Zaki era presente, manette ai polsi, solo una perché l’altra è rimasta attaccata all’altro detenuto al quale era legato.

Pallido, emaciato, barba e capelli incolti e con indosso una semplice magliettina verde. Il ragazzo è entrato in aula salutando le persone presenti e accennando un velocissimo: “Tutto bene”.

La delusione di Amnesty International

Parla all’Ansa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, il quale parla di estrema delusione in merito alla situazione, ma soprattutto alla decisione dei giudici.

C’è delusione, avevamo sperato in un’esito diverso. C’erano segnali che potesse andare diversamente”.

Noury fa riferimento alla forte presenza italiana e internazionale nell’aula di tribunale: “Un’aula piena di giornalisti, internazionali e egiziani, di diplomatici, italiani inclusi. Ma non è servito a nulla. (…) Adesso ripartiamo con una campagna ancora più forte, più viva“, in vista dell’udienza del 22, in cui si deciderà se rinnovare la detenzione preventiva di Zaky, per arrivarci “ancora più determinati

Scontro Sassoli-Egitto

È scontro tra governo egiziano e David Sassoli, Presidente dell’Europarlamento che nella giornata di mercoledì aveva chiesto un immediato rilascio per il giovane.

In quell’occasione, Sassoli aveva annunciato che il caso di Patrick George Zaki sarebbe stata portata in commissione al Consiglio degli Affari Esteri.

Un’ingerenza inaccettabile” ha tuonato in risposta Ali Abdel Aal, Presidente del Parlamento egiziano, che ha aggiunto: “Zaki gode di pieni diritti, come gli altri arrestati, senza discriminazioni”.

Approfondisci:

Studente arrestato, l’appello dei genitori: “Non sappiamo quando finirà l’incubo”

Studente arrestato, la denuncia di Amnesty: “Torturato con scosse elettriche”