luigi Di Maio sul palco della manifestazione a Roma

Durante questi tempi duri per il governo e per il Movimento 5 Stelle in particolare, i pentastellati chiamano il loro popolo in piazza. Dopo i risultati deludenti oltre le aspettative in Emilia Romagna e la rinuncia di Luigi Di Maio al ruolo di capo politico in favore di Vito Crimi, il Movimento cerca un ritorno alle origini e non c’è battaglia più cara se non quella dei vitalizi. Presenti tutti i big, dalla Taverna a Fraccaro, così come le migliaia di attivisti che hanno intonato lo slogan più celebre del Movimento: “Onestà, onestà“.

Di Maio tra amor patrio e lotta ai privilegi

Una battaglia iniziata appena approdati in Parlamento quella sui vitalizi. E per quanto molta acqua sia passata sotto i ponti, il privilegio simbolo della casta è rimasto lo stesso. È Di Maio a collegare il passato e il presente del Movimento, cucendo l’idea di nazionalismo alla lotta contro i privilegi. Più volte Di Maio ha parlato dell’Italia e dell’amore per la patria e non a caso è arrivato sul palco dopo l’Inno di Mameli. Il ministro ricorda anche il significato dei colori della bandiera italiana: “Il verde come la natura, i diritti naturali, la libertà, il bianco per la fede nella verità dell’impegno preso e il rosso dell’amore per il nostro Paese“.

L’ex capo politico continua spiegando che oggi il Movimento è in piazza per chiedere “istituzioni all’altezza di quell’amore che proviamo per l’Italia. Quando alcune istituzioni non garantiscono più quell’uguaglianza per cui i nostri antenati si sono battuti, allora scendiamo in piazza e ricordiamo a tutti che siamo orgogliosi di essere italiani ma vogliamo una politica all’altezza dei valori che rappresenta quella bandiera“.

Siamo in diretta da Roma con migliaia di cittadini per dire #MaiPiùVitalizi!Collegati e condividi!⭐⭐⭐⭐⭐

Gepostet von MoVimento 5 Stelle am Samstag, 15. Februar 2020

Alfonso Bonafede: la difesa del Movimento

Luigi Di Maio durante il suo intervento arriva anche in soccorso di Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia al centro delle critiche di Matteo Renzi. Il segretario di Italia Viva è acerrimo opponente della sua riforma della prescrizione, su cui minaccia di far cadere il governo.

Dopo tanti anni con molti opportunisti che facevano i ministri della Giustizia finalmente abbiamo un ministro tutto d’un pezzo e lo dobbiamo difendere“, dichiara Di Maio, “Dobbiamo difendere anche le sue riforme come la prescrizione“.

La rivendicazione dell’esprit pentastellato

Proprio Alfonso Bonafede rimarca il merito del Movimento di essere entrato nelle istituzioni per cambiarle: “Ha portato avanti battaglie che i cittadini volevano portare avanti da decenni e che tutti ignoravano. Ora siamo qui perché rivendichiamo il diritto a difendere quelle battaglie“.

La piazza, rivendica Bonafede, va oltre i privilegi e serve per ricordare che chi entra nei Palazzi lo fa per essere “portavoce dei cittadini e basta. È l’unico privilegio che vogliamo“. Il ministro punta ad evidenziare l’unicità originaria, forse perduta, del Movimento. Sui nuovi alleati di governo, in particolare Matteo Renzi, invita a non cedere alle provocazioni: “Si fa solo il gioco dei provocatori, noi andiamo avanti con i nostri valori“.

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