Giuseppe Conte e Matteo Renzi in primo piano

Il governo di nuovo in rotta di collisione? La situazione al momento non è delle più rosee, con il Premier Conte che riprende Matteo Renzi e lui che risponde di non escludere un ritorno al voto, e di nuovo Conte che ha una conversazione telefonica con il Colle.

Al momento non ci sono certezze se non quella arrivata da pochi minuti, ovvero l’inizio del Consiglio dei Ministri che dovrà discutere della riforma Bonafede sulla prescrizione e che vede l’assenza dei ministri di Italia Viva.

Via al Cdm, assenti i ministri di Italia Viva

Il Consiglio dei ministri è iniziato poco dopo le 21 di giovedì e, come già annunciato a seguito della bocciatura del lodo Annibali, i due ministri di Italia Viva, Bellanova e Bonetti, hanno deciso di non presenziare.

Una situazione che si sta facendo via via più complicata e che ha visto il Premier Conte perdere la pazienza proprio poche ore prima dell’inizio dell’incontro.

Conte attacca Renzi

Il non sedersi al tavolo quando si ha un incarico istituzionale non sarebbe un fatto da trascurare, lo riterrei ingiustificabile”, queste le parole pronunciate dal Presidente del Consiglio Conte a seguito dell’incontro dell’Ucid- Unione Cristiana imprenditori e dirigenti.

Conte ha duramente ripreso l’atteggiamento di Matteo Renzi, paragonandolo a quello che “Ci si aspetterebbe da un partito di opposizione che fa un’opposizione aggressiva e anche un po’ maleducata”. Un atteggiamento “surreale e paradossale” citando il Premier che afferma: “Credo che Italia Viva debba darci un chiarimento, non al sottoscritto ma agli italiani”.

Affermazioni seguite da una provocazione implicita sempre rivolto al leader di Iv: “Secondo voi è pensabile che un presidente del Consiglio che siede in una maggioranza si metta a cercarne un’altra?

Questo non sono io”.

“Così parla il Preside di una scuola”

Matteo Renzi però non sembra intenzionato a scendere sul piano provocatorio e, attraverso una lunga diretta su Facebook, ha contrattaccato punto per punto Conte. Per Renzi la questione ruota intorno alla giustizia: “Perchè è il terreno sul quale il populismo trova più facile possibilità di entrare. Da questo punto di vista dico senza polemica al presidente del consiglio: non si può dire che garantismo e giustizialismo sono la stessa cosa.

E’ un’assurdità. E’ come se qualcuno dicesse che democrazia e dittatura sono la stessa cosa”.

Renzi ha attaccato il Lodo Conte Bis, oggetto del Cdm di questa sera, definendonolo “Un pasticcio da azzeccagarbugli” che non ha niente a che vedere con Iv, la quale non intende entrarci. “Non ci andiamo” ha tuonato Renzi, calando il suo affondo personale a Conte: “Il Presidente del Consiglio non può dire che è assenza ingiustificata. Così parla il preside di una scuola”.

È ora di staccare la spina?

Renzi ha poi continuato ad attaccare il Presidente del Consiglio battendo diversi punti, compreso quello dei cantieri: “Caro presidente del Consiglio, se vuoi aprire la crisi aprila, ma Italia Viva ti ha chiesto altro, ti ha chiesto apri i cantieri“.

Sulla questione di un’eventuale crisi di governo, il leader di Iv ha detto senza peli sulla lingua che non vede il problema, ma: “Se qualcuno vuole staccare la spina lo faccia prendendosi la responsabilità. Noi non accetteremo mai né ricatti ne minacce. (…) Ci sono diverse possibilità: la prima è che il governo si metta a lavorare e vada avanti. La seconda è che il governo apra la crisi e ci sarà un altro esecutivo. La terza è che si torni a votare. Io sono disponibile a tutte e tre”.

Vito Crimi risponde a Renzi

Anche il leader politico del M5S ha risposto, seppur in modo in diretto, alle dichiarazioni di Matteo Renzi. “C’è chi a parole dice di voler aprire cantieri, e c’è chi li apre davvero. C’è chi per esistere ha bisogno di polemiche e provocazioni, e c’è chi le polemiche le lascia agli altri, impiegando il proprio tempo a lavorare, costruire, risolvere problemi, trovare soluzioni” ha dichiarato per poi affondare parlando di fatti e non di parole: “C’è chi a suon di slogan si vanta di essere dalla parte dei cittadini, e c’è chi lo è realmente, con i fatti e le azioni concrete”. Ora non resta che attendere l’esito del Cdm.

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