Paula Burci

Nuova sentenza della Cassazione che annulla, per la seconda volta, l’ergastolo a Sergio Benazzo, il 44enne accusato della morte di Paula Burci. Confermato invece il “fine pena mai” per Gianina Pistroescu.

Il ritrovamento del corpo di Paula Burci

Lunedì 24 marzo 2008. Era il giorno di Pasquetta quando due ragazzi, camminando lungo un argine del Po nel comune di Zocca di Ro (Ferrara), si erano imbattuti nei resti carbonizzati di una persona. Grazie a un’unghia, una delle poche parti rimasti integre del corpo, e alla testimonianza di Jana Serbanoiu, ex compagna di cella di Gianina Pistroescu, si è potuti giungere all’identificazione della 19enne rumena Paula, della quale si erano perse le tracce da oltre un mese.

Come riportato dal blog Violenza Donne, che ha pubblicato le trascrizioni della testimonianza di Jana Serbanoiu, la donna ha ammesso in aula che “Paula venne portata in Italia da suo fratello con la promessa di un posto come colf”, ma venne subito costretta a prostituirsi. Paula si era ribellata ma la Pistroescu l’aveva venduta a un gruppo di marocchini e romeni per saldare un debito.

La ragazza venne consegnata a 3 persone da Gianina e Sergio – continua Jana – ma una sera fuggì e tornò a Villadose (casa di Sergio e Gianina) chiedendo protezione e minacciando di andare dai carabinieri”.

Secondo le ricostruzioni, Paula sarebbe stata raggiunta dai suoi aguzzini e ferocemente pestata. Queste persone l’avrebbero poi trasportata, se non morta in fin di vita, nel luogo del ritrovamento, dove hanno dato alle fiamme il suo corpo.

La prima condanna nel 2012

Dopo tre anni di indagini i Carabinieri erano riusciti a risalire a Sergio e Gianina.

Nel 2012 si arriva alla prima condanna, come richiesto dalla pm Barbara Cavallo: ergastolo per entrambi. Nello stesso anno però la Cassazione ha fatto ripartire il procedimento a Rovigo per competenza territoriale. Ora è invece arrivata la sentenza, che conferma la pena per omicidio, occultamento e distruzione di cadavere per Gianina Pitroescu, ma la annulla per Sergio Benazzo, idraulico 44enne di Rovigo.

È scattato così l’ordine di carcerazione per la 44enne estradata dalla Romania (dov’era detenuta per sfruttamento della prostituzione) e attualmente a Bologna, dove vive con obbligo di firma.

Sergio Benazzo invece, che comunque non è stato assolto, dovrà attendere che la Corte di Appello di Venezia si pronunci sul caso.

Come riportato del Resto del Carlino, l’avvocato di Benazzo, Francesca Martinolli, ha commentato dichiarandosi “molto contenta: verrà ridiscusso il procedimento in Corte d’assise d’appello a Venezia e verranno riproposte tutte le incongruenze della sentenza”. Bisognerà attendere ancora perché si riesca a fare davvero giustizia per Paula.