Aldo Giovannella

Si calcola che ogni singolo anno circa 20mila elefanti africani vengano uccisi dai bracconieri per rifornire il mercato nero dell’avorio. Queste cifre, oltre a rappresentare un immane dramma, nascondono un ulteriore problema per l’intera specie, di cui spesso non si parla. Gli elefanti uccisi, infatti, sono anche mamme, che alla loro prematura morte lasciano orfani i cuccioli. Proprio per restituire un futuro alla specie è nato lo Sheldrick Wildlife Trust, la fondazione che in Kenya si occupa di salvare, crescere e rilasciare in natura gli elefantini, incapaci altrimenti di sopravvivere. A sostenere la fondazione anche l’italianissimo Aldo Giovannella, veterinario di origine romane con una storia molto bella da raccontare.

Quel viaggio in Kenya

56 anni, un ambulatorio in provincia di Treviso e un grande amore per gli animali, Aldo Giovannella si reca per la prima volta in Africa nel 2009 e, come lui stesso scrive sul proprio sito, non è stato probabilmente un caso che la scelta sia ricaduta sul Kenya. Un’amica che viveva sul posto si era raccomandata soprattutto che lui facesse una cosa: andare a visitare a Nairobi un centro dedicato al recupero dei cuccioli di elefante orfani.

Quella visita cambia per sempre la sua vita e si trasforma col tempo in una vera missione.

Il veterinario decide così di aiutare la fondazione keniana in modo concreto, facendo nascere il progetto no-profit Pengo Life Project, dedicato alla memoria di un suo amico scomparso prematuramente. L’obiettivo principale è promuovere sul territorio italiano incontri divulgativi sul problema del bracconaggio e sul cammino che gli elefanti orfani devono affrontare prima di tornare liberi in natura. Una delle iniziative più interessanti è forse quella che consente, attraverso lo Sheldrick Wildlife Trust, di adottare un cucciolo di elefante, diventando “genitore a distanza”.

Ciò permette agli addetti in Kenya di far fronte alle spese per la crescita dei piccoli, dallo svezzamento fino al loro reinserimento nell’habitat.

111mila elefanti africani uccisi tra 2006 e 2015

La speranza è di recuperare una situazione che, negli ultimi anni, si è fatta sempre più preoccupante. Le stime del WWF, a tal proposito, parlano di circa 111mila elefanti africani persi nel solo periodo che va dal 2006 al 2015. Per Aldo Giovannella si tratta non solo di aiutare questi grandi mammiferi inesorabilmente minacciati dall’uomo, ma di compiere un viaggio più spirituale alla ricerca del nostro posto nel mondo: “È stato quel tipo di viaggio che senti di ‘dover’ fare, lo senti forte dentro e nulla o nessuno può fermarti, questo è ciò che mi ha spinto in Kenya”.

(Immagine in alto: Facebook / pengolifeproject)