Mario Balotelli che si fa un selfie

Coi soldi di Balotelli mi ci compro due Ferrari”. Questa è una delle frasi emerse da un’intercettazione telefonica tra l’avvocato Roberto Imparato, legale della ragazza che ha denunciato il calciatore per violenza sessuale, e una collega.

Il caso Balotelli

La vicenda giudiziaria che vede coinvolto Mario Balotelli prosegue, e si articola in 3 inchieste: la Procura di Vicenza indaga sulla denuncia di estorsione ai danni di Balotelli da parte dell’avvocato Imparato, la Procura di Brescia indaga il calciatore per presunta violenza sessuale ed infine la Procura per i minori di Venezia indaga sul tentativo di estorsione messo in atto dalla ragazza che all’epoca dei fatti (nel 2017) era ancora minorenne.

La telefonata dell’avvocato

La registrazione della telefonata, resa nota dal Corriere della Sera, risale al 15 settembre 2017, ed è intercorsa tra Roberto Imparato, avvocato della ragazza vicentina ormai 19enne che ha denunciato Mario Balotelli per violenza sessuale, ed una collega.

Durante la telefonata l’avvocato avrebbe pronunciato frasi che farebbero pendere l’ago della bilancia di questa querelle a favore di Super-Mario, tra le quali: “Abbiamo registrato Balotelli per venti minuti… Voglio una Ferrari gialla e una blu“.


Imparato ha poi ancora aggiunto: “Abbiamo fatto cento prove. La ragazza è un’attrice nata“.

Le giustificazioni di Imparato

Al Corriere della Sera l’avvocato si è giustificato affermando che quella delle due Ferrari era solo una battuta e che il riferimento alle doti di attrice della ragazza si riferivano alla sua bravura nel controllare le emozioni per spingere il calciatore alla piena e veritiera confessione.
Imparato ha anche aggiunto, per spiegare ulteriormente la sua posizione, che “Io e la cliente eravamo disposti a chiudere transando tra i 60 e i 100 mila euro.

Balotelli ne offrì 30 mila. Sono accordi che si fanno per evitare alle vittime il peso di un processo. I soldi spettavano a lei e il mio onorario non bastava a comprare il cerchione di una Ferrari”.

La telefonata della ragazza

L’intera vicenda non è chiara, e accanto a questi indizi di colpevolezza dell’avvocato Imparato vi è un’altra intercettazione, sempre risalente al 15 settembre 2017, in cui la ragazza presunta vittima confidandosi con un’amica avrebbe parlato delle istruzioni fornitele dall’avvocato stesso per spingere Balotelli a confessare durante la telefonata: “L’avvocato mi ha detto che devo dirgli che ho un trauma, che non dormo e non vado a scuola.

Continuo a pensarci e non ho nessuno con cui confidarmi – avrebbe riferito la ragazza all’amica durante la telefonata – Devo dire ‘ste cose a Mario. E gli devo dire che mi chieda scusa. Così lo becco in pieno“.

Sia la Procura di Vicenza (per il reato di estorsione) che la Procura dei Minori di Venezia (per l’inchiesta di estorsione a carico della giovane vicentina) hanno chiesto il rinvio a giudizio rispettivamente di Imparato e della ragazza sua assistita. L’udienza preliminare è fissata il 24 marzo, davanti al Giudice dell’Udienza Preliminare Maria Trenti.