Cronaca dal Mondo

Skullbreaker Challenge: allarme delle autorità per la pericolosa sfida social

La Skullbreaker Challange spaventa genitori e autorità: "Non è uno scherzo, non accettate la sfida e denunciate"
Fotogramma della Skullbreaker Challenge

Ormai conosciamo bene le sfide che si diffondono sui social e che coinvolgono dai più ai meno giovani: tra le più famose ci sono state la Ice Bucket Challenge e la Blue Whale Challenge, ma adesso ne arriva una nuova e pericolosissima, la Skullbreaker Challenge.

Che cos’è la Skullbreaker Challenge

La Skullbreaker Challenge, traducibile come “sfida spacca-cranio“, si sta diffondendo principalmente tramite TikTok, un social network usato per lo più dai giovani e giovanissimi, in cui gli utenti possono interagire postando video e cortometraggi. Il problema di questo “gioco” consiste nel fatto che è molto violento e pericoloso, e che spesso chi ne prende parte non si rende conto dei rischi a cui va incontro.

La sfida, che sembrerebbe essere partita dal Sud America, è già stata denunciata in vari Stati del Mondo come ad esempio Venezuela, Honduras e Nicaragua, e si sta indagando su alcuni decessi che potrebbero essere collegati a questo terribile “scherzo”.

Come funziona la sfida

La dinamica della Skullbreaker Challenge è questa: due ragazzi si mettono d’accordo per coinvolgere nello scherzo un terzo, la vittima. Successivamente tutti e tre si posizionano uno accanto all’altro, con il ragazzo inconsapevole dello scherzo in mezzo ai carnefici, e a turno fanno un saltello.

Mentre la vittima ignara al centro salta, i due complici ai lati spingono le gambe dello sfortunato in avanti, provocando una rovinosa caduta, resa più violenta dalla spinta del salto, che fa battere a terra schiena e testa del malcapitato. Il tutto viene registrato per poi essere successivamente postato online.

Come si può intuire dalla dinamica, questa pratica può facilmente trasformarsi in tragedia: la caduta è violenta, può causare lo svenimento della vittima e provocare danni seri per la salute fisica come gravi traumi alla colonna vertebrale e danni cerebrali permanenti.

I consigli delle autorità

Il diffondersi della Skullbreaker Challenge, definibile come vero e proprio atto di bullismo, ha messo in allarme genitori e autorità.La Polizia Postale ha fatto un appello ai ragazzi: “Indurre qualcuno a saltare per fargli lo sgambetto non è uno scherzo ma una cattiveria molto pericolosa”.

Anche lo Sportello dei Diritti avverte ragazzi e genitori sulla pericolosità di questo “scherzo”, Giovanna D’Agata, presidente dello Sportello, invita a non accettare la sfida e denunciare agli adulti o alle autorità competenti chi si cimenta in questo “gioco”.

D’Agata sottolinea anche che “far cadere qualcuno mentre salta, può determinare la commissione del reato di lesioni anche se non si hanno ancora 18 anni” con conseguenze anche sul piano giuridico. I social network rivelano ancora una volta la loro doppia natura: quella positiva, se usati nel modo corretto, e quella negativa, che comporta rischi e pericoli in assenza di controllo, soprattutto per i più giovani.

Il messaggio della Polizia di Stato

Anche la Polizia di Stato ha messo in guardia i più giovani da tale pratica. “Non si tratta ovviamente né di un gioco né di una prova di abilità.

I rischi sono moltissimi: lesioni agli arti, alla testa e alla colonna vertebrale” si legge sul post.

https://www.instagram.com/p/B81YL2uI31z/

“Ragazzi evitate l’emulazione di queste sfide che non hanno nulla di divertente, ma al contrario possono portare a conseguenze importanti, anche penali, con una denuncia all’autorità giudiziaria per le lesioni causate”.⠀

Guarda il video:

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