medici in corsia dell'ospedale

Il ritrovamento risale a mercoledì mattina ed è ad opera di alcuni operai che stavano lavorando alla manutenzione di una delle palazzine dell’ospedale Gemelli di Roma. Si indaga sul ritrovamento di un cadavere all’interno del condotto dell’areazione.

Trovato un cadavere mummificato

La morte presumibilmente risalirebbe a 6 mesi fa: questo quanto si apprende dal Policlinico Gemelli dove mercoledì mattina è stato ritrovato il cadavere di un uomo di 45 anni, praticamente mummificato (quasi del tutto irriconoscibile se non fosse stato per il braccialetto al polso) nel condotto dell’areazione di una delle palazzine del nosocomio romano.

A lanciare l’allarme sono stati alcuni operai attirati dal forte odore emanato dal corpo in decomposizione. Immediate le indagini sull’accaduto e l’identificazione del corpo ha permesso di risalire ad un uomo di 45 anni di origine romena che era scomparso dall’ospedale nell’agosto scorso.

Il paziente era scomparso dal Gemelli 6 mesi fa

L’uomo, un senza fissa dimora, era stato portato al Gemelli da alcuni operatori della Caritas per gravi problemi al fegato. Ricoverato e in cura per cirrosi epatica nell’agosto del 2019, il 45enne in più occasioni aveva minacciato di voler abbandonare l’ospedale per tornare in strada. Dopo 3 giorni di ricovero l’uomo scomparve nel nulla e vennero attivate le ricerche che finirono per essere archiviate di fronte a quello che sembrava essere in tutto e per tutto delle dimissioni volontarie.

Il paziente, autonomo nello svolgimento delle comuni attività, ricevute le cure proprie dell’acuzie e percepitone il beneficio, in un colloquio avuto nel pomeriggio del 13 agosto 2019 alla presenza dell’operatore della Caritas, ha espresso ai curanti il desiderio di interrompere l’iter terapeutico“, si apprende dalla nota stampa del Gemelli sul caso riportata da Il Corriere della Sera.

Predisposta l’autopsia sul 45enne

Al momento si indaga sulla morte dell’uomo e l’ipotesi più accreditata sembra essere quella della morte per caduta accidentale. Volenteroso di abbandonare il reparto l’uomo potrebbe aver cercato di scappare da una delle uscite di sicurezza “introducendosi nel vano e rovinando all’interno“. È stata disposta un’autopsia sul corpo del 45enne, esame che confermerà e smentirà le ipotesi portando alla luce la causa della morte.