una spiaggia che si ritira

Secondo i ricercatori del Centro comune di ricerca della Commissione Europea se i nostri comportamenti non cambieranno e non ci impegneremo a contrastare efficacemente i cambiamenti climatici, più della metà delle spiagge sabbiose del pianeta scompariranno entro la fine del secolo.

Questi sono i risultati di uno studio prodotto analizzando i dati raccolti in 35 anni di osservazioni via satellite delle coste e pubblicato sulla rivista scientifica Nature Climate Change.

Molte delle spiagge a rischio

Come si legge nello studio, l’erosione costiera peggiorerà con l’innalzamento del livello del mare causato dallo scioglimento dei ghiacciai dovuto ai cambiamenti climatici.

La buona notizia è che, secondo gli studiosi, un’azione indirizzata alla mitigazione dell’emissione dei gas serra (i gas che trattengono sulla terra il calore del sole portando all’innalzamento delle temperature) potrebbe evitare circa il 17% dell’erosione totale entro il 2050 e il 40% entro la fine del secolo.

La risposta deve, però, essere messa in atto in modo rapido in quanto la maggior parte di queste spiagge, che verrebbero letteralmente sommerse dall’acqua, si trova in zone densamente popolate. Molte delle società che abitano queste zone subiranno impatti socioeconomici molto negativi in quanto i paesi interessati presentano economie fragili e sono quasi totalmente dipendenti dal turismo costiero.

Misure alternative di protezione delle coste

Anche se si riuscisse a diminuire in modo consistente l’emissione dei gas serra e a rallentare l’innalzamento della temperatura globale, sono comunque necessarie altre misure preventive. La Commissione Europea, ad esempio, ha suggerito di istituire delle zone di arretramento costiero e incentivato l’utilizzo di strumenti per il controllo dei rischi di alluvioni e per la salvaguardia delle spiagge.

Le spiagge sono di fondamentale importanza

Le spiagge sabbiose occupano più di un terzo delle coste dell’intero pianeta.

Esse sono fondamentali per la salvaguardia dell’ecosistema marino, in quanto formano una sorta di barriera tra la terra e il mare, proteggono l’entroterra in caso di tempeste e cicloni e fungono da casa per numerose specie di fauna selvatica. Non solo: le spiagge rappresentano una fonte di sostentamento economico grazie al loro utilizzo come luoghi turistici e di svago per le persone.

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