auto della polizia

Tensione a Napoli, durante il corteo funebre per Ugo Russo, il 15enne morto a Napoli durante un tentativo di rapina a un carabiniere. Secondo quanto riportato dall’Ansa, la polizia sarebbe intervenuta per bloccarlo in seguito alle disposizioni contenute nel decreto sull’emergenza Coronavirus e la decisione del cardinale Sepe sulla sospensione delle cerimonie.

15enne morto a Napoli: stop al corteo funebre

La polizia avrebbe bloccato il corteo funebre organizzato da parenti e amici del 15enne napoletano morto durante un tentativo di rapina a un carabiniere. Lo rivela l’agenzia di stampa Ansa, secondo cui si sarebbero registrate alcune tensioni con le forze dell’ordine intervenute in seguito alle disposizioni sull’emergenza Coronavirus.

Dopo il divieto di celebrare il funerale del ragazzo, inizialmente previsto per oggi, lunedì 9 marzo, parenti e amici avrebbero deciso di trasportare il feretro per le vie di Napoli ma la polizia avrebbe interrotto il corteo dopo alcune centinaia di metri.

Il gruppo di persone si sarebbe inizialmente radunato davanti all’abitazione del giovane, per poi muoversi fino a raggiungere quasi la centrale via Roma. È qui, secondo le informazioni emerse, che gli agenti avrebbero bloccato definitivamente il corteo funebre.

Tensioni con le forze dell’ordine

Secondo quanto riportato da TgCom24, dopo alcune tensioni successive al blocco imposto dalle forze dell’ordine, il corteo funebre si sarebbe sciolto e la bara bianca di Ugo Russo sarebbe stata posizionata all’interno del carro funebre per la conclusione del rito, in forma privata, nella cappella del cimitero.

Ad accompagnare il feretro del 15enne, stando a quanto descritto da Ansa, i genitori del minorenne, amici, parenti e uno striscione con la scritta “Verità e giustizia per Ugo“.

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