Il Ponte Morandi

Due anni e mezzo dopo il drammatico crollo del Ponte Morandi, proseguono i lavori di ricostruzione. Sul viadotto della Polcevera di Genova è stata posata la seconda campata di 100 metri. Il presidente della Regione Giovanni Toti esalta l’evento, elevando il ponte a simbolo della rinascita, specialmente in questo drammatico momento per il paese.

I lavori di ricostruzione del Ponte Morandi

Sicuramente è la metafora più semplice e immediata: il Ponte Morandi come l’Italia, e viceversa. La necessità di ripartire, di ricostruire in un caso arriva da un drammatico crollo che ha causato 43 morti, dall’altro dal forzato ma necessario stop alla vita quotidiana dell’intero Paese a causa del Coronavirus.

Per cercare tracce di positività per un domani migliore si può guardare alla campata del nuovo Viadotto del Polcevera, meglio noto come Ponte Morandi. Lunedì notte è stata posata la campata di 100 metri che oltrepassa il torrente Polcevera, a Genova. Ora, riportano le fonti, sono 650 i metri ricostruiti, più della metà del totale.

La ricostruzione del Ponte Morandi
La ricostruzione del Ponte Morandi

Il plauso del presidente Toti

I lavori, riportano le fonti, sono durati fino all’alba.

Il cantiere del Ponte Morandi non è facile: la notte di Capodanno si è verificato un incendio e anche dal punto di vista giudiziario la questione sembra molto intricata. Il dibattito e l’indignazione riguarda i sensori che sarebbero stati rotti e mai cambiati.
Guarda oltre tutto questo però il presidente della Liguria Giovanni Toti, che in un post ha condiviso le immagini del “nuovo” Ponte Morandi dopo la posatura dell’impalcato lungo 100 metri. “Ripartiamo da qui – scrive Toti su Facebook – Con l’orgoglio, la forza e il coraggio di una città che non a caso è diventata simbolo della ripartenza di tutto il Paese“.

Post di Giovanni Toti su Facebook
Post di Giovanni Toti su Facebook
La fine dei lavori all'alba sul Ponte Morandi
La fine dei lavori all’alba sul Ponte Morandi

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