milano centrale

Se qualcuno potesse aver pensato di svicolare le nuove regole della zona rossa che ormai comprende tutto il territorio nazionale, sappia che chi non rispetta le regole potrebbe passare grossi guai.

È il caso -riportato da fonti locali- di un uomo di 35 anni che è stato fermato a Milano centrale e, rifiutatosi di firmare l’autocertificazione richiesta dalla nuova normativa, è stato denunciato dalla Polizia Ferroviaria.

Fermato in stazione centrale in piena notte

Il fatto è accaduto nella notte tra lunedì e martedì: in una Milano centrale desolata, così vuota rispetto a qualsiasi altro periodo, gli uomini della Polfer hanno fermato un 35enne chiedendogli di esibire la documentazione necessaria e di chiarire i motivi del suo essere in giro per la città a quell’ora.

L’uomo a quel punto avrebbe dichiarato di non avere nulla da dire alla polizia e si sarebbe rifiutato di firmare l’autocertificazione con la quale assicurerebbe di essere in movimento per la zona rossa per motivi di lavoro o salute improrogabili.

Inoltre, al controllo dei documenti, pare sia emerso che l’uomo aveva un passaporto cinese ma era privo di documenti italiani: a quel punto è scoppiato il caos, davanti agli attoniti presenti in stazione.

L’uomo avrebbe avuto una reazione piuttosto aggressiva, cercando di tirare calci e pugni ai poliziotti ferroviari.

A quel punto l’uomo è stato portato negli uffici della Polfer e nei suoi confronti è partita denuncia per violazione del decreto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Come funziona l’autocertificazione

Il modulo di autocertificazione è scaricabile dal sito del Viminale e dev’essere firmato ed esibito qualora si fosse fermati in uno dei tanti controlli a tappeto effettuati in questo momento in tutta Italia.

Il decreto chiarisce che non son ammessi spostamenti all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità“. Ciò vuol dire che si deve assicurare di avere motivi improcrastinabili per essere legittimati ad essere per strada.