Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile

In questi giorni stanno emergendo nomi, paesi o semplicemente sostantivi che stiamo legando alla narrazione di una delle più gravi emergenze mondiali del nuovo secolo, il Coronavirus. Paziente 1, Codogno, terapia intensiva, tutti elementi che ricorrono spesso. Così come il nome di Angelo Borrelli, il capo della Protezione Civile che da qualche settimana ogni giorno aggiorna l’Italia sull’andamento del contagio.

La carriera di Angelo Borrelli

Probabilmente, il suo è uno di quei nomi che meno si sente, meglio vanno le cose. Essere a capo del Dipartimento della Protezione Civile durante la più grave crisi sanitaria del nostro tempo, infatti, è un compito di responsabilità che spinge a mettere la faccia in prima pagina, ogni giorno.


Così è per Angelo Borrelli, nato in provincia di Latina nel 1964 e laureatosi in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Cassino. Nel 2000, stando al curriculum disponibile sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entra a far parte dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, per poi entrare nella Protezione Civile dall’anno dopo.

La nomina a capo della Protezione Civile

Pur partecipando negli anni a tutte le grandi crisi italiane, è stato nominato vice capo dipartimento della Protezione Civile nel 2011.

Un ruolo che ha lasciato poi nel 2017, quando le dimissioni dell’allora capo Fabrizio Curcio spinsero il premier Gentiloni a nominare Angelo Borrelli capo della Protezione Civile, che ricordiamo è sotto il controllo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Al centro di molte crisi per tutta la carriera

Angelo Borrelli per tutti oggi è la persona che ogni sera aggiorna sul numero dei contagi e dei morti dovuti all’emergenza Coronavirus, ma non è la prima grande crisi che si ritrova ad affrontare.

Dal suo curriculum, emerge infatti che nel 2009 si occupò, come responsabile contabile, dell’emergenza Sars-Nbcr. Nello stesso anno, è stato anche coinvolto in altri disastri quali dissesti idrogeologici e i fenomeni vulcanici a Stromboli. Era anche l’anno del terremoto in Abruzzo, seguito poi da quello in Emilia del 2012 e da ultimo il terremoto del 2016 in Centro-Italia.

Da oggi lavorerà con lui anche il commissario Arcuri

Poco dopo quest’ultima emergenza Borrelli ha assunto il comando della Protezione Civile, un ruolo che negli scorsi decenni ha previsto grandi responsabilità, talvolta culminate in procedimenti penali (vedasi Guido Bertolaso).


Al momento, però, Angelo Borrelli è uno al centro della crisi da Coronavirus. L’altro, da qualche ora, è Domenico Arcuri, il commissario per l’emergenza voluto da Giuseppe Conte. Uomini sulle cui spalle pesa un grave compito, ma il cui curriculum sembra averli preparati (nel limite del possibile) a gestire la responsabilità.

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