meteo caldo

Per parte dell’opinione pubblica, l’ultimo barlume di speranza nei confronti dell’emergenza coronavirus potrebbe essere data dall’arrivo del caldo. Alcuni esperti si basano infatti sull’idea che il covid-19 funzioni come i virus influenzali che conosciamo e che quindi possa non resistere in ambienti con temperature troppo alte. C’è chi però non la pensa così.

L’idea che la bella stagione rappresenti una speranza relativamente vicina per limitare drasticamente il contagio con la malattia nasce dalle esperienze che la ricerca ha nello studio dei virus influenzali. Pare infatti che con il caldo il raffreddore stesso, e l’influenza, non riescano a proliferare.

Questo è però anche dovuto al fatto che le persone d’estate sono più inclini ad uscire di casa e stare all’aperto, e dunque passino meno tempo in spazi chiusi con scarsa circolazione d’aria.

Nessuna certezza sul coronavirus

La dottoranda in epidemiologia Sara Mazzilli, interpellata da Il Meteo.it, ha dichiarato: “Non dobbiamo dimenticarci però che la popolazione non è mai entrata in contatto con e sviluppato anticorpi contro questo nuovo virus, quindi, anche qualora il Coronavirus seguisse una stagionalità, è probabile che continueremo a vedere anche in estate un maggior numero di casi rispetto ad altre malattie infettive che il nostro sistema immunitario ha già avuto modo di conoscere”.

Le parole dell’Oms

Tale ipotesi è stata avvalorata definitivamente dall’Oms, che ha specificato come “Nessun segnale indica che in estate sparirà come la normale influenza”. Va anche detto che si tratta di un virus che sta colpendo a livello globale e il pianeta non ha lo stesso clima, nel medesimo momento, ovunque. La calda primavera che secondo alcuni potrebbe aiutarci, in realtà aiuterà solo qualcuno di noi, come ha specificato il Professor Giancarlo Icardi dell’Università di Genova a Repubblica: “L’Oms parla al mondo intero, mentre la primavera è in arrivo solo nel nostro emisfero.

Il messaggio per tutti è di non abbassare la guardia. Il caldo da solo non basterebbe comunque”.