Angelo Borrelli durante la conferenza stampa

La Protezione Civile informa dell’estensione del contagio di coronavirus in Italia. Angelo Borrelli ha chiarito i numeri durante la conferenza stampa giornaliera e ha risposto alle polemiche che stanno dividendo gli enti e le istituzioni che fronteggiano la pandemia, come quella che ha sollevato l’assessore lombardo Gallera sulla costruzione di un mega ospedale a Fiera di Milano. Insieme a lui Paolo D’Ancona, dell’Istituto Superiore di Sanità, in prima linea nella lotta contro il coronavirus.

Borrelli: “527 guariti in più”

Il capo della Protezione Civile parte dal numero dei guariti che sono 1966, quindi 527 in più.

Abbiamo anche 2795 nuovi casi. Attualmente il totale dei positivi è di 17750, di questi 7680 sono in isolamento domiciliare, 1518 in Terapia Intensiva. Il numero dei decessi è di 175 persone“.

Sulle polemiche: “Lavoriamo insieme”

Borrelli risponde anche ad alcune accuse rivolte all’organizzazione che lotta contro il coronavirus: “Ci sono 4 polemiche in meno di 24 ore. La Protezione Civile, io stesso, lavora h24 dall’inizo dell’emergenza e stiamo andando a cercare mascherine, respiratori, materiale per l’assistenza e la cura dei nostri malati“.

Ci troviamo di fronte a una grave pandemia e le misure richieste sono importanti e mi dispiace che ci siano queste polemiche destituite di fondamento“, continua Borrelli.

Il capo della Protezione Civile spera che “anche da parte dei gestori dell’emergenza ci possa essere coesione. Lavoriamo tutti insieme senza polemiche. Permettete di dirlo dal profondo del cuore, questa è un’emergenza importante e la dobbiamo fronteggiare con la massima coesione“.

La polemica sulle mascherine

Il problema principale riguarda le mascherine: in Lombardia l’assessore Gallera ha denunciato che le dotazioni mandate non sono in grado di garantire il lavoro in sicurezza.

Sono state tutte ritirate, non vanno bene per il personale dell’ospedale“, ha dichiarato Gallera.

Conferenza stampa del 14 marzo 2020 ore 18

? Come ogni giorno, alle ore 18, facciamo il punto della situazione sull'emergenza Coronavirus insieme al Capo Dipartimento Borrelli. Segui la diretta ?

Gepostet von Dipartimento Protezione Civile am Samstag, 14. März 2020

Operatore del 118 morto a Bergamo

Durante la conferenza stampa viene chiesto al professor D’Ancona riguardo l’operatore del 118 di Bergamo morto a 47 anni dopo essere stato contagiato dal COVID-19. L’operatore della Soreu, centrale operativa dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, non avrebbe avuto malattie pregresse.

Il problema degli operatori sanitari è comune, c’è un grande numero di operatori sanitari che si sono contagiati“, spiega D’Ancona, “Dobbiamo approfondire se in questi casi l’esposizione è avvenuta nell’ambiente di lavoro o no“.

 

Per i risultati bisogna attendere

D’Ancona sulla letalità del virus, che sembra in calo almeno in Lombardia, spiega che le vittime sono persone ammalatesi diversi giorni fa: “Noi vediamo un esito. Il fatto stesso che accumuliamo esperienza nel trattarle in un ambito di organizzazione sanitaria probabilmente potrebbe essere una buona notizia. Riusciamo a fornire un’adeguata assistenza alle persone“.

Le misure introdotte dal governo avrebbero contribuito a ridurre l’esposizione delle persone più fragili: “Il messaggio è stato recepito“, conclude. Queste però hanno effetto a distanza di almeno 2 settimane: “Ancora queste 2 settimane non sono passate e dobbiamo vedere l’impatto reale“.

I contagi negli under 50

Riguardo le persone più giovani e considerate meno a rischio, D’Ancona chiarisce: “Per quanto riguarda i decessi sotto i 50 anni, come abbiamo detto, si riferiscono alla fascia tra i 50 e i 38 anni, quindi sempre un adulto, e non è una questione di quanti sono infettati. Qui stiamo parlando di persone con più patologie. Quindi bisognerebbe fare un’analisi approfondita, e aspettiamo le cartelle per questo, per capire quando hanno cominciato i sintomi, quando sono stati ricoverati, che tipo di patologie…“.

In ogni caso per il momento non c’è un cambiamento netto della situazione: “Il numero totale dei casi con esito infausto è cresciuto quindi proporzionalmente è cresciuto la percentuale sotto i 50 anni“.

Approfondisci

Tutto sul Coronavirus

Coronavirus, 2 viceministri positivi. Gli italiani appoggiano l’azione del governo

Coronavirus, Conte assicura: mascherine e guanti gratis ai lavoratori