La Gran Bretagna, in mezzo alle polemiche, annuncia di voler combattere il coronavirus con l’immunità di gregge ma che cos’è L'immunologo Mantovani Scelta irresponsabile

Mentre sempre più Paesi europei seguono l’esempio dell’Italia per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, il Regno Unito prende un’altra strada. Non senza sollevare un polverone di polemiche, il Primo Ministro Boris Johnson ha annunciato che la Gran Bretagna punterà all’”immunità di gregge” per superare la pandemia. Ma di cosa si tratta?

Cosa è l’immunità di gregge

L’obiettivo britannico è creare “un’immunità di gregge” prima del prossimo inverno. Per fare ciò, dev’essere contagiato almeno il 60% della popolazione. Ma cosa si intende per immunità di gregge? Secondo la definizione dell’Istituto superiore di sanità (Iss) italiano: “Per le malattie che si trasmettono da persona a persona, le vaccinazioni non solo proteggono i vaccinati, ma anche le persone che non possono essere vaccinate.

Questo avviene grazie all’immunità di gregge per cui, se la percentuale di individui vaccinati all’interno di una popolazione è elevata si riduce la possibilità che le persone non vaccinate (o su cui la vaccinazione non è efficace) entrino in contatto con il virus e, di conseguenza, si riduce la trasmissione dell’agente infettivo. Questo significa che se vengono mantenute coperture sufficientemente alte si impedisce al virus di circolare fino alla sua scomparsa”.

Gli scienziati contro la decisione di Johnson

Se il proposito della Gran Bretagna si tramutasse in realtà, su 66,4 milioni di abitanti, circa 40 milioni di persone dovrebbero essere contagiate. L’80%, secondo le proiezioni, avrebbe sintomi lievi. Ma all’incirca 8 milioni di persone rischierebbero seriamente di diventare casi gravi o critici, e si avrebbe almeno un milione di morti. Sulla questione si è espresso anche il professor Mantovani, immunologo e direttore scientifico di Humanitas, in un’intervista al Corriere della Sera. “Ho un legame molto forte con la Gran Bretagna dove ho una cattedra e dove mio figlio vive con la sua famiglia”, spiega Mantovani.

Anche la pagina Facebook Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche ha spiegato con un post il funzionamento della cosiddetta immunità di gregge.

L’immunologo Mantovani: Scelta irresponsabile

 “È socialmente difficile accettare di avere vittime in famiglia, ma fa parte del loro modo di affrontare le sfide più difficili. Fatta questa premessa sono sinceramente preoccupato da questa scelta e la trovo irresponsabile“. “Ho l’impressione che in generale nessuno in Europa abbia imparato la lezione della Lombardia, che è una delle aree più ricche d’Europa, con uno dei sistemi sanitari più all’avanguardia.

Gli altri Paesi stanno sottovalutando la portata di questa epidemia, come era già successo con la Cina. Farlo due volte mi sembra grave“, ha dichiarato l’immunologo. “Noi adesso dobbiamo risolvere il problema in casa. Se non fermiamo il più possibile la circolazione del virus al Nord e non lo blocchiamo sul nascere nelle regioni del Centro-Sud, più fragili, rischiamo di andare incontro a una situazione catastrofica“. “Alla fine“, conclude Mantovani, “l’immunità contro il Covid-19 ce la darà il vaccino, ma noi dobbiamo guadagnare tempo per poterci arrivare“.