giuseppe conte in conferenza stampa

Evitare spostamenti non necessari, nel nome di necessari sacrifici e scelte drastiche per fronteggiare l’emergenza Coronavirus: è questo uno dei passaggi dell’intervista del premier Conte ai microfoni del Corriere della Sera, in cui è tornato sul tema per ricordare ai cittadini i passi fondamentali contro la diffusione del contagio.

Coronavirus, le parole di Conte

Dopo la chiusura totale delle attività commerciali legate a servizi non essenziali, il premier Conte ha invitato tutti a rispettare le regole di contrasto alla diffusione del Coronavirus e a restare a casa: Uniti ce la faremo“, ha scritto su Facebook in piena emergenza, sottolineando la necessità di non cedere a condotte che oggi potrebbero rivelarsi pericolose per tutti (da una stretta di mano o un abbraccio alla passeggiata in città).

Le misure messe in campo dal Governo per evitare il collasso del sistema sanitario sono adottate in forma “modulare”, cioè elaborate e implementate a seconda dell’evoluzione della situazione, e l’Italia è teatro di interventi che molti altri Paesi del mondo stentano a sposare (basti pensare al Regno Unito e alla posizione di Johnson) e i cui primi risultati si attendono nelle prossime settimane.

Dobbiamo attendere qualche settimana per verificare i risultati delle nostre decisioni, ispirate alle indicazioni del comitato tecnico-scientifico. Per il resto non servono nuovi divieti, ora è importante rispettare scrupolosamente quelli che ci sono“.

Bisogna evitare in tutti i modi gli spostamenti non assolutamente necessari” ha ribadito il premier Conte nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, sottolineando come questo sia “il momento dei sacrifici, delle scelte responsabili“.

Regola fondamentale: “Restare a casa”

Dal presidente del Consiglio il rinnovo dell’invito a restare a casa, a evitare il contatto fisico e a seguire le raccomandazioni sul distanziamento sociale, prime misure fai da te necessarie a contrastare il pericolo di contagio.

Se continueremo a rimanere a casa evitando contatti a rischio – ha sottolineato Conte –, saremo più efficaci nel contenere il virus. Gli scienziati ci dicono che non abbiamo ancora raggiunto il picco, queste sono le settimane più rischiose e ci vuole la massima precauzione. Non possiamo abbassare la guardia“.

Il premier ha dipinto l’emergenza Coronavirus come “la sfida più importante degli ultimi decenni“, per cui occorrono l’impegno e il contributo di ogni italiano in materia di precauzioni e responsabilità.

I cittadini, ha poi aggiunto Conte, sono chiamati a rispettare le regole per il bene proprio e dell’intero Paese: “Dobbiamo predisporci ad affrontare il picco del contagio ed è bene restare tutti a casa“.

Sugli effetti dell’emergenza sul sistema economico e sociale, da alcuni indicati come orizzonte catastrofico, Conte ha rassicurato: “Stiamo rispondendo con un pacchetto di norme che consentiranno alla nostra economia di sostenere i costi imposti dall’emergenza. Siamo pronti, se sarà necessario, a intervenire di nuovo per il rilancio del Paese. (…) Aiuteremo l’Italia a rialzarsi e sono convinto che ce la faremo“.

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