giuseppe conte

È appena arrivata notizia del fatto che il decreto cura-Italia ha appena ottenuto il via libera.

Il decreto nasce con l’idea di permettere allo Stato di far fronte alla crisi dovuta all’insorgere dell’epidemia di Covid-19.

Cosa prevede il maxi decreto

Il Decreto Cura Italia è stato varato dal Consiglio dei Ministri e prevede una messa a disposizione di circa 25 miliardi di euro, nell’attesa che un secondo decreto, messo in campo ad Aprile, che si baserebbe sugli aiuti Europei, possa permettere la riapertura di cantieri ed attività.

Molte le misure che prevede il maxi decreto.

Innanzitutto c’è una grande mano tesa per medici e infermieri: verranno “arruolati” 20mila nuovi professionisti dell’ambito sanitario e la categoria avrà diritto ad un bonus babysitter di 1000 euro. Verrà garantita la possibilità di requisire immobili da convertire a zone ospedaliere o di ricovero.

Aiuto al settore medico

Verranno date in dotazione mascherine ai professionisti che lo necessitano, e non sono in ambito medico: anche e soprattutto ad autisti di mezzi pubblici, tassisti e postini.

Sono previsti rimborsi per chi ha perso viaggi o prenotazioni in ambito culturale.

Aiuto alle imprese

Alle piccole imprese verrà garantita cassa integrazione pagata anche sotto i 5 dipendenti e sospensione dell’Iva fino ai 2 milioni di fatturato.

Poco chiare le norme e gli aiuti per gli autonomi, invece.

Capitali a credito, protezione civile e lavoro

Gl aiuti agli autonomi arriveranno comunque attraverso le iniezioni di capitale alle misure di credito: verranno sospesi i mutui nel 2020 a chi ne ha necessità e per autonomi e partite iva sarà possibile usufruire di un’indennità di 600 euro. 3 miliardi di euro andranno invece alla protezione civile e 10 miliardi al mondo del lavoro e delle imprese.

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