Sergio Mattarella in primo piano

Nella notte del 17 marzo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Cura Italia con le misure straordinarie per combattere l’emergenza covid-19: potenziamento del servizio sanitario, aiuto alle famiglie, referendum sul taglio dei parlamentari rinviato. Il presidente Mattarella lo ha firmato ed è quindi da considerarsi subito in vigore.

Rinvio del referendum

Evitare assembramenti, stare in casa. Il coronavirus costringe al momento al rinvio del referendum la cui ultima data utile sarebbe il 22 novembre prossimo, quando si spera che l’emergenza sia ormai superata.

Il servizio sanitario

Il servizio sanitario è sotto pressione più che mai.

Il decreto prevede il potenziamento del servizio sanitario; norme per la produzione di dispositivi medici e soprattutto di mascherine protettive. A questo si aggiunge la possibilità di utilizzare nuove aree sanitarie temporanee, l’arruolamento temporaneo di medici e la permanenza di chi dovrebbe andare in pensione. A tutto questo si aggiunge anche la necessità di trovare presto una cura: quindi ci sono disposizioni urgenti per la sperimentazione di medicinali anti-coronavirus. C’è stato anche uno stanziamento aggiuntivo di 350 milioni di euro, spiega Adnkronos, per pagare gli straordinari dei dipendenti del Servizio sanitario.

Premio a chi lavora

Il decreto prevede anche un bonus di 100 euro per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, per tutti coloro che durante il periodo di emergenza sanitaria sono andanti in sede a lavorare. Questi però non devono avere un reddito complessivo non superiore a 40.000 euro.

Oltre a questo “è precluso per 60 giorni e nel medesimo periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. Sino alla scadenza del suddetto termine, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo“, prevede il decreto.

Le altre misure

Confermato il bonus baby sitter di 1000 euro per i bambini inferiori a 12 anni del personale sanitario. Ecco cosa succede invece per i biglietti acquistati: “I soggetti acquirenti presentano, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, apposita istanza di rimborso al venditore, allegando il relativo titolo di acquisto. Il venditore, entro trenta giorni dalla presentazione della istanza di cui al primo periodo, provvede all‘emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall’emissione“, si legge nel decreto.