volante dei carabinieri

Nell’Italia costretta all’isolamento in casa a causa del coronavirus, emergono fatti di cronaca tragici. A Brindisi un 23enne ha ucciso la madre dopo un litigio: il giovane l’avrebbe colpita ripetutamente al petto con un coltello. Stando alle fonti, nella giornata di ieri la madre aveva già chiamato i soccorsi per lo stato alterato del figlio.

Uccide la madre a coltellate dopo un litigio

La vittima si chiama Rossella Cavaliere, 51enne di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi. Qui si trovava la notte scorsa: in casa con lei il figlio 23enne Andrea Asciano e la sorella 29enne.


Stando a quanto riportato da Repubblica, il giovane si sarebbe alzato nel cuore della notte e avrebbe incrociato la madre nel corridoio di casa. Sarebbe iniziato un forte litigio, culminato col gesto del giovane che avrebbe preso un coltello e colpito 5/6 volte la madre Rossella al petto, uccidendola.

La madre aveva chiesto aiuto nei giorni scorsi

I soccorsi sarebbero stati chiamati dai vicini di casa, allertati dalle grida della donna. Al loro arrivo, i Carabinieri avrebbero trovato il giovane all’ingresso e il coltello a serramanico su un muretto a secco.

Andrea Ascanio è stato arrestato e sul corpo della madre è stata disposta l’autopsia.
Sempre Repubblica riporta che già in giornata Rossella Cavaliere aveva chiamato un’ambulanza per far calmare il figlio. I sanitari gli avrebbero dato un calmante e viene riportato anche che il 23enne soffrirebbe di depressione.

La tragedia di Brindisi potrebbe però inserirsi in un più ampio quadro di allerta sulle violenze domestiche. Numerose fonti riportano infatti che associazioni temono i risvolti di questo isolamento causa coronavirus nei contesti più problematici.