ambulanza che entra al pronto soccorso per coronavirus

Il servizio sanitario nazionale sta facendo di tutto per mettere un freno all’emergenza. Tutti stanno dando il massimo diventando il simbolo di chi lotta contro il coronavirus. I numeri della Protezione Civile resi noti ieri dicono qualcosa, ma non tutto, di questa emergenza: aumenta il numero delle persone guarite da Coronavirus, per un totale di 4.440; 3.405 sono invece i morti; mentre il numero dei contagi sale a 33.190 persone.

Lettera a tutti i papà

Il 19 marzo è stata la feste del papà, molti genitori in questo periodo sono impegnati negli ospedali e sui mezzi di soccorso e si trovano lontani dalla famiglia e dai figli.

Sui social è diventata virale l’immagine del messaggio scritto da un figlio per il suo papà impegnato in questi giorni. “Il mio papà lavora al pronto soccorso e ora che è arrivato il coronavirus si è trasformato in un supereroe“, scrive il bambino ed è un inizio che colpisce al cuore tutti, non solo chi ha familiari impegnati nell’emergenza. “Si è vestito con un tutone e una maschera e sta combattendo questo mostro.

Forza papà, tu e i tuoi colleghi ce la farete a distruggerlo“, si legge ancora. Il messaggio è stato postato sul gruppo Facebook Coronavirus Italia. Solidarietà e notizie da una persona che ha scritto: “Auguri a tutti i papà, specialmente ai supereroi in corsia“.

Auguri a tutti i papà…specialmente ai supereroi in corsia

Pubblicato da Fabio Di Biase su Giovedì 19 marzo 2020

I medici e il coronavirus

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha comunicato negli scorsi giorni l’arrivo di 300 medici per le zone più colpite dal coronavirus. Giuseppe Conte ha comunicato che “Fino a 300 medici arriveranno da tutta Italia a sostegno delle zone più colpite dal coronavirus.

 Siamo al fianco delle comunità che sono in prima linea nell’affrontare questa emergenza, continuiamo a combattere questa battaglia insieme a loro“.

Palazzo Chigi aggiunge: “La task force conterà fino a un massimo di 300 medici, con partecipazione su base volontaria. Il personale, selezionato per rispondere alle esigenze maggiormente richieste, opererà a supporto delle strutture sanitarie regionali“.