Due conventi nella provincia di Roma colpiti dal Coronavirus sono 59 le suore risultate positive ai tamponi. Isolati gli istituti (Immagine di repertorio)

Picco di contagi nella capitale, dove ben 59 suore sono risultate positive al test del Coronavirus. 20 si trovano presso l’Istituto di Grottaferrata, e la notizia, di questa mattina, segue quella di ieri. Nella giornata di 20 marzo, infatti, erano risultate positive 40 suore sempre della comunità di Grottaferrata, ma dell’Istituto Figlie di San Camillo di via Anagnina. Due di loro son ricoverate, mentre gli Istituti sono isolati e sorvegliati dalle forze dell’ordine. Tuttavia, non si escludono i contatti con le consorelle di altri istituti, dunque anche altri potrebbero adottare le stesse misure.

Isolati entrambi gli istituti

Praticamente è positivo tutto l’Istituto di Grottaferrata ed è necessario proseguire l’isolamento in stretta collaborazione con le autorità sanitarie locali”, ha dichiarato l’Assessore alla Sanità e l’integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Secondo quanto scrive il Messaggero, Papa Francesco ha ricevuto due giorni fa la notizia. D’Amato ha poi aggiunto in una nota che: “Di entrambe le situazioni è stato avvisato il prefetto di Roma e avviate le indagini epidemiologiche delle Asl competenti, la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive dello Spallanzani”.

Entrambi gli istituti si trovano al momento isolati. Il totale è di 59 casi positivi. Dell’Istituto delle Figlie di San Camillo, una delle sorelle è ricoverata allo Spallanzani, l’altra all’Umberto I. A neanche 24 ore di distanza, è arrivato l’isolamento anche per l’istituto della congregazione delle suore angeliche di San Paolo, situato sulla via Casilina. Su 21 persone, 19 son positive.

Si indaga sulle cause del contagio

Non sono ancora chiare le dinamiche con le quali si è propagato il contagio. Non si escludono contatti tra le consorelle dei due istituti.

Le ipotesi restano tuttavia diverse e ancora aperte. Il sacerdote Don Rino Matera, dell’istituto San Paolo, assicura che le suore contagiate non sono in gravi condizioni. Tuttavia, c’è preoccupazione: molte di loro sono anziane. Per quanto riguarda l’istituto di San Camillo, si teme che a portare il coronavirus all’interno sia stata una suora di ritorno dal policlinico Casilino, ma ancora non ci sono conferme. Ad Avvenire, Suor Bernadette Rossoni, postulatrice generale delle Figlie di San Camillo, ha detto: Nel complesso, posso dire che stiamo bene. Abbiamo suore ricoverate, mentre le sorelle positive rimaste in casa non sono in gravi condizioni, alcune di loro non hanno neanche sintomi”.

 

Il sindaco di Grottaferrata invita alla calma

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti, ha invitato tutti alla calma. “Il cluster è contenuto interamente e unicamente all’interno dell’istituto religioso le suore sono rimaste all’interno del convento, quindi la possibilità che abbiano sparso il contagio è molto bassa“, rassicura il primo cittadino. “Sono anche inappropriate le voci che riferivano di suore operanti presso altre strutture cittadine“. Andreotti ha anche rifiutato ogni paragone con il Comune di Fondi, diventato zona rossa nelle scorse ore.

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