Domenico Arcuri, commissario straordinario

Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, ha reso noto che l’Italia è prossima ad una svolta in merito alla questione mascherine.

Un’emergenza, questa, ha spiegato durante un’intervista a Mezz’ora in più, che non è stata esente da polemiche e che necessitava di una soluzione immediata.

In arrivo mascherine

Da lunedì, o al massimo martedì, tutte le Regioni avranno mascherine per medici, operatori sanitari e malati”, ha annunciato Domenico Arcuri, spiegando che, a partire dalla settimana successiva, l’ultima di marzo per intendersi, “Contiamo di dare poi a tutti gli italiani i dispositivi di protezione individuale”.

Riconvertire le aziende

Un’operazione che era già parte del decreto Cura Italia, nel quale erano stati messi a disposizione di diverse aziende, 50milioni di euro per riconvertirle e abilitarle alla produzione di quelle che il commissario straordinario ha definito armi contro questa guerra. Si tratta dunque di produzione di materiale protettivo a livello individuale. “Abbiamo oltre 100 aziende pronte a partire” ha dichiarato, raccontato di come già 180 aziende delle Camere della moda si siano attivate creando due filiere di aziende che hanno già prodotto 2milioni di mascherine al giorno: “L’obiettivo è avere in poco tempo una quota sufficiente di produzione nazionale”.

Come in guerra

A Mezz’ora in più, in onda su Rai 3, il commissario straordinario non ha usato mezzi termini: “Noi siamo in guerra e io devo trovare le munizioni per far sì che questa guerra il nostro Paese la vinca prima e meglio degli altri”.

L’Italia ora può contare su un grande sostegno a livello internazionale, come la Cina, la Russia, Cuba, ma anche Francia e Germania che hanno regalato all’Italia, rispettivamente, un milione di mascherine e decine di ventilatori.

Sento uno straordinario supporto del governo e degli italiani, come ha detto Conte, stiamo vivendo il più grande dramma degli ultimi 60 anni e solo se siamo tutti insieme riusciremo a superarlo”.

Il commissario degli italiani

Arcuri si è definito come “Il commissario di tutti gli italiani non solo di una parte del Paese”, come un comandante in capo ad una task force militare a difesa del Paese contro un nemico invisibile. “Tutte le guerre si vincono con i propri eserciti e con i propri alleati.

Due giorni fa ho sequestrato un quantitativo importante di un farmaco che serve a tenere sedati i nostri concittadini che sono in terapia intensiva, questo farmaco stava partendo per il Messico. Era una cosa insopportabile“.

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