Mauro Migliorini, sindaco di Asolo

In provincia di Treviso c’è un sindaco coraggioso. Si chiama Mauro Migliorini, è il primo cittadino del comune di Asolo, ma in passato faceva l’infermiere. Data l’emergenza, ha deciso di abbandonare il suo attuale impiego per dare una mano in ospedale a medici e pazienti colpiti dall’emergenza del Coronavirus.

Migliorini:”Il sindaco di Asolo continuerà ad esserci”

“Non potrò essere presente fisicamente, ma il sindaco di Asolo continuerà a esserci”. Lo ha comunicato in un video messaggio pubblicato sui social e rivolto ai cittadini. Ringrazia tutti per l’impegno dimostrato, per il senso civico con cui la maggior parte ha affrontato l’emergenza.

Non è facile stravolgere le proprie abitudini, ritrovarsi improvvisamente costretti a non uscire di casa. Per Migliorini è l’unico modo per vincere la battaglia. La stessa battaglia a cui il sindaco non ha esitato ad arruolarsi rimettendosi in corsia e offrendo al servizio dei malati tutta la sua pregressa esperienza da infermiere.

Video messaggio del Sindaco

Video messaggio del Sindaco della Città di Asolo #MauroMigliorini"Devo limitare quanto più possibile i miei contatti e la mia socialità. Non potrò essere presente fisicamente, ma il sindaco di Asolo continuerà ad esserci.Voglio ringraziare ognuno di voi per il sacrificio che state facendo. Non è semplice rimanere in casa, ribaltare completamente le nostre abitudini, ma è l’unico modo che abbiamo per vincere questa battaglia.Faccio un grosso augurio di pronta guarigione ai nostri concittadini che sono positivi da Coronavirus in particolare a quelli che sono ricoverati in ospedale e ancor più in particolare a quelli che sono ricoverati in terapia intensiva. Un grande abbraccio a loro e a tutte le loro famiglie.”👇 Qui il Comunicato Stampa https://www.comune.asolo.tv.it/myportal/C_A471/dettaglio?contentId=5e7cbcbb07094500f4a77ed8&type=contenuto

Pubblicato da Città di Asolo su Giovedì 26 marzo 2020

Mauro Migliorini:“Abbiamo tanti mezzi per comunicare”

Secondo il primo cittadino, tutti devono fare la loro parte, per quanto possibile. Il suo impegno in ospedale non priverà il paese di un sindaco: “Esistono tanti canali per comunicare tra cui uno è questo, i diversi social, WhatsApp, messaggi, telefonate, per cui io ci sarò”.

Lo ha ribadito, sottolineando la sua vicinanza ad Asolo. Inoltre ad occuparsi delle questioni più urgenti ci penserà il vicesindaco insieme alla Giunta, con cui Migliorini si è confrontato prima di prendere una decisione definitiva.

Turismo KO per il coronavirus

Era febbraio quando il sindaco invitava sui social alla prudenza ma non al panico. Sui suoi social si leggeva un post del primo cittadino contraddistinto dall’hashtag #AsoloNonSiFerma.

Migliorini, infatti, in un primo momento aveva cercato di non far fermare l’economia ed il turismo del proprio paese, appello a cui altri sindaci si erano uniti. L’invito aveva entusiasmato soprattutto albergatori e ristoratori del posto, i quali hanno visto cancellate presso le proprie strutture anche le prenotazioni di luglio. “Cerchiamo di mantenere la calma ed evitiamo che il virus più che corona sia quello del panico”, aveva ribadito presidente de I Borghi più belli d’Italia Fiorello Primi.

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