Il Coronavirus taglia le gambe a tante famiglie, soprattutto al Sud. Proposto un reddito di quarantena da De Magistris. Si teme la rabbia sociale, le rivolte e gli assalti ai supermercati (Immagine di repertorio)

Il Coronavirus, oltre a mietere numerose vittime ogni giorno, colpisce duramente l’economia e la stabilità di tante famiglie italiane. Al Sud la situazione è più critica e si temono rivolte sociali. Per evitare l’assalto ai supermercati, alcuni vengono presidiati dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. In rete circola un video di una coppia che grida, fuori da una banca: “Siamo senza soldi, fate schifo”. E dalla politica arrivano proposte per un “reddito di quarantena”.

“Fate schifo”: la disperazione di una coppia a Bari

Siamo senza soldi fate schifo” grida una coppia disperata a Bari.

Le misure restrittive, se aiutano a contenere il contagio, dall’altra mettono a dura prova le famiglie meno fortunate. C’è chi dà da mangiare alla famiglia con quello che guadagna alla giornata, ma nella situazione in cui versa l’Italia le condizioni peggiorano di giorno in giorno. Un uomo e una donna, fuori dalla banca barese, sono l’emblema delle famiglie che più stanno patendo la crisi economica causata dal Coronavirus. Prendono a calci le porte chiuse della banca e gridano “Fate schifo. Lo Stato fa schifo. Cosa dobbiamo fare?”. Un passante poi si ferma e dona loro 100 euro, mentre la polizia e il direttore della banca cercavano di calmarli.

Dare quei soldi è stato un gesto normale, l’avrebbe fatto chiunque”, ha detto il buon samaritano a Le Iene.

La proposta di un “reddito di quarantena”

Su questa drammatica situazione di difficoltà è intervenuto il ministro per il Sud Beppe Provenzano. Intervistato da Repubblica, ha affermato: “Bisogna agire subito, è a rischio la tenuta democratica. Il reddito di cittadinanza va esteso. In gioco c’è l’ossatura della democrazia. La polveriera sociale rimanda a una grande questione democratica.

Viviamo giorni in cui per stato di necessità molte libertà sono compresse”. Il timore, quello di una rivolta sociale, è condiviso anche dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che twitta: “Il Governo deve istituire immediatamente il reddito di quarantena per tutte le persone che sono rimaste prive di denaro. È necessario immettere subito liquidità nelle loro tasche per consentirgli di avere beni di prima necessità. Napoli fa e farà la sua parte”.

Il Papa: “Un pensiero a chi soffre la fame”

Su questo spinoso problema e sulla paura che la rabbia sociale esploda in ribellioni e saccheggi, non solo in Italia, si è espresso anche Papa Francesco.

Il pontefice, in occasione della Messa a Santa Marta, ha rivolto “un pensiero speciale alle famiglie che già soffrono la fame. In questi giorni, in alcune parti del mondo si sono evidenziate alcune conseguenze della pandemia. Una di queste è la fame. Si comincia a vedere gente che ha fame perché non può lavorare, perché non aveva un lavoro fisso”. Gli assalti ai supermercati vengono organizzati sui social, avverte l’intelligence. E per il sindaco di Palermo c’è un concreto “rischio che la mafia guidi la rivolta”.

L’emergenza, dunque, non è solo sanitaria.

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