protezione civile bollettino

La Protezione Civile, come ogni giorno, informa sui numeri del coronavirus in Italia. Presente anche il dottor Luca Richeldi, esperto di malattie polmonari del Policlinico Gemelli di Roma, che spiega come i numeri diano spazio a un cauto ottimismo sulla risposta che sta dando il sistema sanitario.

I numeri del contagio coronavirus in Italia

Ad oggi, sono 73.880 i malati di COVID-19 in Italia, di cui 3.906 si trovano ricoverati in Terapia Intensiva, 27.386 sono ricoverati con sintomi, mentre 43588 (il 58%) sono isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi.

Le vittime sono complessivamente 10.779, di cui oggi sono 756. Il totale dei guariti è di 13.030 (+646 rispetto a ieri).

I pazienti trasferiti dalla Lombardia sono 92, il totale dei quali è di 52 pazienti COVID e 40 non COVID. Oggi 2 pazienti sono stati trasferiti da Bergamo a Norimberga e 6 in un unico volo dell’aeronautica tedesca da Cremona a Colonia.

Il ringraziamento all’Albania

Il capo della Protezione Civile ha voluto ringraziare in conferenza stampa il presidente Edi Rama per l’invio di medici dall’Albania e le parole con cui ha commentato la partenza.

Ha dimostrato una vicinanza non solo geografica, rinnovando un rapporto reciproco con il Dipartimento della Protezione Civile che va avanti da anni“, ha dichiarato Borrelli.

Il capo della Protezione Civile ricorda come sul finire dello scorso anno, quando l’Albania è stata colpita da un terremoto devastanteil nostro Paese è intervenuto a supporto delle autorità albanesi“.

La distribuzione di mascherine

Borrelli spiega che la distribuzione di materiale sanitario acquisito dal commissario Arcuri continua. Sono 2 milioni e 300mila le mascherine chirurgiche distribuite ieri e 1 milione e 700mila le Ffp2, per il personale sanitario.

La rimodulazione del sistema di distribuzione con vettori aerei delle forze armate, commenta, è stata efficace.

Ieri è stata una giornata importante, sono stati distribuiti un numero di ventilatori cospicuo. Il discorso è che c’è un fabbisogno molto grande e grazie agli importanti arrivi di mascherine e di materiali si sta andando a colmare questo gap, che ancora c’è soprattutto per le mascherine Fffp2, utilizzate da alcuni sanitari“, aggiunge. 

La call per gli infermieri

Alla chiamata degli infermieri per fronteggiare l’emergenza hanno risposto 9.448 domande, il 55% delle quali donne.

Il 50% degli infermieri sono specializzati nei settori d’emergenza“, spiega Borrelli, “e proviene dalle Regioni Lazio, Lombardia e Campania“. Si procederà ora con l’individuazione del primo contingente da far partire tenendo conto delle esigenze delle Regioni.

I falsi volantini

Il capo della Protezione Civile ricorda anche del dilagare di falsi volantini-truffa in tutto il Paese, con intestazione del ministero dell’Interno: “Vi raccomandiamo di segnalare le comunicazioni sospette alle forze dell’ordine e di informarsi solo attraverso i canali ufficiali“.

Gli operatori sanitari contagiati

Borrelli ricorda i molti operatori sanitari, delle istituzioni, della Protezione Civile e delle forze armate, oltre che i volontari, contagiati durante la lotta al coronavirus: “A tutti loro va il mio augurio di pronta guarigione per quanto fatto al servizio del Paese“.

Il sistema sanitario risponde

Richeldi, direttore del Centro per le Malattie Rare del Polmone al Gemelli, spiega meglio i numeri esposti. “Guardando i numeri del fine settimana, il più crudo delle persone decedute, siamo passati da 969 a 889 a 756. Questi sono cambiamenti grandi, dell’ordine del 10-15% a giornata che riflettono un sistema sanitario che sta rispondendo e l’efficacia delle misure messe in atto“. 

La stessa osservazione si ha con le Terapie Intensive: “I numeri sono 120, 124 e 50 oggi.

Ci fanno riflettere sul fatto che con i nostri comportamenti salviamo delle vite. I cittadini muoiono meno e sono ricoverati meno in Terapia Intensiva. Sappiamo tutti che è una battaglia molto lunga e non dobbiamo abbassare la guardia, ma il calo sulle TI e dei deceduti ci danno dei dati concreti“.

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