Roberto Francese, sindaco di Robbio

Analisi a tappeto a Robbio (Pavia) per scoprire la reale fotografia della diffusione del Coronavirus nel territorio. È la scelta del sindaco, Roberto Francese, che si sarebbe affidato a un laboratorio privato per sottoporre tutti i cittadini che lo vorranno ad accertamenti: “Sono stufo di vedere morire la mia gente in casa” .

Robbio, il comune dei test a tappeto

A Robbio, comune della provincia di Pavia, il sindaco Roberto Francese ha deciso di avviare analisi a tappeto per capire la reale diffusione del Coronavirus tra i suoi cittadini.

Lo ha annunciato ai microfoni di Mattino Cinque, descrivendo il piano d’azione che prevede l’affidamento degli accertamenti a un laboratorio privato.

L’esame non consiste nell’ormai noto tampone ma in un’analisi del sangue, “costa 45 euro e serve per vedere se si è contratto il virus e si sono sviluppati gli anticorpi“.

Il primo cittadino ha parlato della trasformazione del locale palazzetto dello sport in una sala prelievi “gigantesca, perché abbiamo 6mila abitanti e il lavoro sarà lungo. Partiamo dalle case di riposo, prima ovviamente si fa a medici, infermieri, forze dell’ordine, volontari e soccorritori del 118“.

Pochi giorni fa l’annuncio dell’apertura delle prenotazioni per tutti i cittadini che, su base volontaria, potranno accedere ai test sierologici sul Covid-19 (che non hanno ancora validità scientifica riconosciuta).

Il sindaco: “Sono stufo di vedere la mia gente morire in casa

Nel suo intervento alla trasmissione di Canale 5, Francese ha espresso il suo disappunto sulla situazione attuale: “I casi sospetti sono una cinquantina, i tamponi fatti sono solo una quindicina, i tamponi la Asl non li fa più a nessuno“.

Il sindaco di Robbio ha detto chiaramente la sua sull’esecuzione di analisi sul massimo numero di persone possibile: “Piantiamola di riempire gli ospedali, bisogna fare il test al maggior numero di persone possibili, almeno a quelle che stanno male.

Io sono stufo di vedere la mia gente che muore in casa da sola (…). Non c’è più tempo da perdere. Validato o non validato, qui il test ha funzionato perché per il 100% delle persone a cui l’abbiamo fatto è venuto fuori il risultato giusto. Sono pochissime, sono 38, se la Regione vuole, noi diamo a disposizione gratis tutto il lavoro che stiamo facendo“.

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