dottoressa che fa analisi sul sangue

Il nuovo Coronavirus, battezzato con il nome Covid-19, nato in Cina nella provincia dell’Hubei, ma soprattutto nella città di Wuhan, ormai ha fatto il giro del mondo. Dalla prima segnalazione, fatta da un medico di Wuhan recentemente deceduto, i dati aggiornati al febbraio 2020 parlano di un bilancio di 2.360 vittime, 77.662 contagi e 21.029 pazienti guariti.

Il virus è arrivato anche in Italia dove, oltre i casi relativi ai pazienti ricoverati allo Spallanzani, si sono aggiunti altri casi a partire dal primo segnalato a Codogno nel lodigiano. Il bilancio aggiornato è di 61 contagi accertati e due vittime, una nel padovano e l’altra nel lodigiano.

Il contagio si è esteso anche in Piemonte, dove il focolaio è connesso a quello lombardo. I casi, come previsto dagli esperti, sono in aumento ma la situazione non è allarmante, non si tratta di una pandemia e ci sono diverse misure che si possono adottare anche nel privato per ridurre il rischio di contagio.

Covid-19 che cos’é

Come ripetuto in più occasioni nelle ultime settimane, il nuovo Coronavirus, ribattezzato Covid-19 è un ceppo della famiglia virale dei Coronavirus, comparso prima volta nel dicembre 2019 a Wuhan, Cina.

I Coronavirus sono causa principale di malattie che possono andare dai comunissimi raffreddori e influenze a patologie più gravi come la SARS e la MERS. Di base il virus può attecchire alle cellule epiteliali tanto del tratto respiratorio quanto a quello gastrointestinale.

Il nuovo Coronavirus, recentemente isolato, porta ad un’aggressiva forma di polmonite che nell’80% dei casi non è stata letale.

Come distinguere i sintomi del Covid-19

Identificare il Covid-19 è difficile senza un adeguato tampone, essendo i suoi sintomi molto simili a quelli di una comune influenza, quindi si parla di tosse, febbre, difficoltà respiratorie, mal di gola… La differenza sta nella capacità riproduttiva molto elevata, un paziente infetto può arrivare ad infettare fino a 7 persone, il virus ha un’elevata capacità riproduttiva.

Cosa fare in caso di sospetto contagio

Se un individuo che mostra questi sintomi sospetta di essere positivo, occorre innanzitutto evitare di presentarsi negli studi medici e nei pronto soccorso, ma chiamare il 112 e parlare del proprio sospetto; saranno gli operatori a spiegare la procedura.

Se invece si è dubbiosi e si preferisce avere qualche chiarimento o informazione in più, l’altro numero da chiamare è il 1500, si tratta di una linea diretta con il Ministero della Salute.

Ovviamente per tutti coloro che sono rientrati dalla Cina tra dicembre e febbraio o hanno avuto contatti con chi è tornato dalla Cina, in caso di sintomi sospetti è bene che lo segnali per sottoporsi a tampone.

Chi è più sensibile al virus?

I pazienti più a rischio sono gli anziani, coloro che sono già debilitati da altre patologie (come nel caso delle prime due vittime italiane) e bambini piccoli.

Attenzione soprattutto a chi soffre di malattie croniche come diabete o patologie cardiache.

Come si trasmette il Covid-19?

Come qualsiasi forma virale, la trasmissione del nuovo Coronavirus è da persona a persona attraverso le famigerate “goccioline” da respiro, starnuti, tosse… anche i contatti diretti come la stretta di mano o il toccare superfici infette, portandosi poi la mano sul viso, possono portare a contagio. Ovviamente questo succede tra soggetto/oggetto positivo e soggetto negativo, rara ma non da escludere, c’è anche il contagio da contaminazione fecale.

Cosa fare per proteggersi

Innanzitutto bisogna specificare che assumere antibiotici in questo caso non serve a nulla, in quanto i suddetti si usano con forme batteriologiche e non virali.

Proteggersi è molto più semplice di quanto si pensi, basta prendere abitudini che dovrebbero già essere prassi comune. In primo luogo il lavarsi spesso le mani con acqua calda e sapone, strofinando per circa un minuto. In caso di impossibilità a lavarsi le mani, si può ricorrere a soluzioni gel a base alcolica con almeno il 60% di volume di alcool.

In secondo luogo, è bene evitare di starnutire e tossire portandosi le mani alla bocca, una soluzione pratica potrebbe essere usare il gomito oppure l’utilizzo di un fazzoletto, in questo modo la diffusione delle gocciolone si riduce a zero.

Si raccomanda di gettare immediatamente il fazzoletto utilizzato nella spazzatura.

In terzo luogo, come già accennato, è bene evitare di toccarsi il viso (occhi, naso e bocca) con le mani non lavate. Ovviamente è bene evitare contatti diretti con le persone contagiate, rimanere in casa se si hanno i sintomi e seguire la procedura sopracitata. L’utilizzo della mascherina è consigliato in casi di pazienti positivi per evitare la diffusione delle goccioline.

Il virus è letale?

Il Covid-19 non è letale. È quanto dimostrato da uno dei primi e grandi studi clinici sulla morbilità.

La morbilità è l’intensità dei sintomi e la letalità dei virus e, stando a quanto dichiarato all’AGI da Giovanna Maga, direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia, secondo uno studio condotto in Cina, il virus non è letale per il 95% dei casi e nell’80% causa sintomi lievi.

“I dati ci dicono che soltanto un numero limitato di persone può avere conseguenze anche letali, soprattutto se si tratta di persone anziane e/o con problemi di salute come malattie cardiovascolari pregresse”, ha dichiarato la dottoressa, spiegando che, l’elevata mortalità in Cina nella città di Wuhan e nell’Hubei, è stata dettata da una prima difficoltà a gestire l’epidemia.

Fino ad ora i casi di mortalità sono legati a pazienti con patologie pregresse gravi.

Posso mangiare al ristorante cinese?

Non ci sono prove in merito al contagio da cibo, perché la trasmissione del virus avviene per via respiratoria, non per apparato digerente. Tanto i ristoranti cinesi, quanto i prodotti Made in China non sono pericolosi. Tanto il virologo Roberto Burioni quanto Gianni Rezza dell’Istituto Superiore della Sanità hanno confermato che non c’è alcun rischio a frequentare i ristoranti e i negozi cinesi.

Anche gli animali da compagnia non sono vettori del virus.

E chi viaggia come fa?

Per quanto riguarda la tematica più problematica, ovvero i viaggi, la Farnesina ha creato il sito Viaggiare Sicuri, nel quale si possono trovare tutti gli aggiornamenti in tempo reale sui Paesi nel resto del mondo. Per quanto riguarda gli aeroporti italiani, sono attivi da gennaio i termoscanner per monitorare la temperatura corporea di chi viaggia.

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