Roberto Burioni a Che tempo che fa

Sono ore complesse da gestire, sia per i sanitari e le autorità al lavoro sia per i nervi delle persone coinvolte o vicine ai nuovi focolai del Coronavirus in Lombardia. Mentre si registrano ora dopo ora nuovi aggiornamento dopo le 2 persone decedute tra Lombardia e Veneto, si invita anche alla calma e a non cedere alla psicosi. Tra chi offre consigli, c’è anche lo stimato immunologo Roberto Burioni.

Roberto Burioni: i casi sono destinati ad aumentare

Nelle scorse settimane è stato “l’influencer” medico più attivo sui social e attraverso il suo blog, Medical Facts.

Roberto Burioni da qualche anno è in prima linea nelle battaglie contro le fake news in campo medico, sui vaccini e ultimamente anche per quanto riguarda il Coronavirus.
Non minimizza il problema, anzi: sin dai primi contagi e dall’esplosione definitiva dell’epidemia, ha invitato a misure drastiche quali l’isolamento di chiunque rientrasse dalla Cina. Oggi ha rilanciato l’allarme, invitando però alla calma: secondo la scienza “nelle prossime ore è inevitabile che il numero dei soggetti trovati positivi al nuovo coronavirus aumenterà“.

Il problema dell’infezione asintomatica

Nel post condiviso tramite Medical Facts, l’immunologo assieme al collega Nicasio Mancini fanno il punto della situazione, dopo le decine di casi confermati in Lombardia.

Sappiamo quanto SARS-CoV-2 sia infettivo – si legge – Sappiamo inoltre anche quanto sia subdola ed efficiente la modalità di contagio“. Il problema, infatti, è anche che l’infezione può non manifestare sintomi: potrebbe essere stato così nel caso del manager di Fiorenzuola, presunto paziente zero del virus nel lodigiano ma negativo ai primi test effettuati.

Più casi si trovano, più si può contenere il virus

L’opinione pubblica ha il compito di informare e quindi dichiarare il quanti sono ora per ora i casi di contagio, in costante aumento.

Tuttavia, i numeri non devono spaventare, per Burioni. “Se qualcosa non si cerca, non si trova. Se qualcosa si cerca, si trova. I casi saranno identificati come effetto delle nuove misure di contenimento dell’epidemia nel nostro Paese“. Tale misura permetterà quindi di proteggere “un numero esponenzialmente più altro di nostri concittadini (di noi stessi!) dal rischio del contagio“.

Il post si conclude con un invito quantomai opportuno, visto gli episodi di psicosi tramutatisi in aggressioni delle ultime ore.

Niente panico, niente polemiche ma consapevolezza piena di quanto sta accadendo. Ognuno di noi può, con i propri comportamenti responsabili, far da barriera alla diffusione del virus. Facciamolo e basta, senza esitazioni“, dice Burioni.

La critica al sito dell’Iss

Di poche ore fa un altro post dello stesso dottore, che attacca il sito dell’Istituto Superiore della Sanità. Sullo stesso, sembra che il conteggio dei contagi sia fermo a 4, quando in realtà ne sarebbero stati confermati molti di più. Una situazione che per Burioni non è accettabile: “Non si affronta così un epidemia.

La paura si combatte con una informazione puntuale“.

Dopo la critica, il sito dell’ISS ha aggiunto un asterisco al conteggio, segnalando che: “In Italia i casi sospetti per COVID-19 vengono inizialmente testati presso i laboratori di riferimento individuati dalle Regioni e dalle Province Autonome“. Quindi, quelli che risultano positivi vengono inviati all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che ripete i test per la conferma di positività all’infezione da SARS-CoV-2, come indicato nelle circolari ministeriali del 22 e del 27 gennaio 2020. Per questo motivo EpiCentro riporta solamente i casi confermati dall’ISS“. 

Post Facebook di Roberto Burioni
Post Facebook di Roberto Burioni

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