un'ambulanza

Resta alta l’allerta per il Coronavirus, dopo i casi confermati in Lombardia e la prima vittima in Veneto. Mentre si cerca di monitorare la situazione e diversi paesi sono stati invitati a misure precauzionali, è stato raggiunto al telefono il presunto paziente zero che sembrava potesse aver dato il via a questo focolaio nel lodigiano. Tuttavia, i suoi test al momento risultano negativi.

2 vittime confermate, 30 casi di contagio

Nonostante le precauzioni prese dalla Sanità, il Coronavirus è arrivato in Italia e malauguratamente ha causato le prime vittime. Si tratta di un uomo di 78 anni del padovano (che tuttavia aveva patologie pregresse) e di una donna in Lombardia.

L’escalation è avvenuta nel giro di poche ore, da quando ieri mattina è stato confermato il caso del 38enne di Castelletto d’Adda e della moglie, incinta all’ottavo mese. Da allora una decina di Comuni della zona sono stati invitati all’isolamenti, chiuse le scuole e cancellate manifestazioni sportive e di altro genere.
Mentre si cerca di contenere il virus, si indaga anche per risalirne all’origine, al famigerato paziente zero che potrebbe aver dato il via al focolaio lombardo.

Negativo al test il manager di Fiorenzuola

Quando ieri mattina è emersa la notizia dei primi contagi ufficiali, si è ipotizzato che a contagiare col Covid-19 la coppia lodigiana potesse essere stato un amico manager di ritorno dalla Cina il 21 gennaio.
L’uomo, che lavora in un’azienda di Fiorenzuola d’Arda, ha incontrato la coppia il 29 gennanio, 6 e 8 febbraio, per questo si è pensato potesse essere un plausibile portatore.
MilanoToday l’ha raggiunto telefonicamente, dove l’uomo ha spiegato la sua situazione.
Sto bene, non ho sintomi – le sue parole nell’intervista – Sono arrivati a me perché un amico che era in ospedale con il 38enne ha avvisato i medici e ha dato loro il mio numero, proprio perché ero tornato da poco dalla Cina“.

Prelevato nella notte per i test

L’uomo, come detto, è ritenuto essere un possibile paziente zero, ma i test effettuati di notte all’ospedale Sacco di Milano al momento smentiscono questa possibilità. “Sono risultato negativo ai test“, dice. C’è tuttavia la possibilità che l’uomo sia spontaneamente guarito, ipotesi rilanciata anche dall’assessore regionale Gallera.

Serviranno quindi ulteriori analisi, come confermato dalla Regione Lombardia nella giornata di ieri.
Assieme al manager di Fiorenzuola, i medici hanno fatto tamponi anche su tutta la sua famiglia e gli stessi, riferisce la fonte, sarebbero ora in quarantena.

AGGIORNAMENTO 14.50 – A quanto sembra e secondo numerose fonti anche il cognato del manager sarebbe risultato positivo al Coronavirus.

La paura di aver contagiato amici e parenti

Sui social si stanno scatenando psicosi, attacchi diretti al manager di rientro dalla Cina. Lui, però, asintomatico e senza essersi sentito veramente male, non sa come far fronte alla situazione.

Sto dando ai dottori tutti i contatti delle persone che ho incontrato, non so cosa fare“.
Sulla possibilità di aver contagiato gli amici, dice sgomento a MilanoToday: “Stamattina avevo il cuore in gola, sono tutti spaventati. Poi c’è un mio amico che ieri sera ha rischiato di morire, sua moglie è infetta e tutti dicono che sono io il paziente zero, però qua non mi trovano niente e quindi non lo so. Non so niente“.

Una situazione difficile per tutte le parti coinvolte, risolvibile solo attenendosi nelle misure di sicurezza e senza cedere ad alcun tipo di psicosi, come tristemente accaduto a Torino, dove una coppia di italiani ha picchiato una 40enne cinese.

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