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A poche ore dall’annuncio di due persone contagiate in Veneto, nella tarda serata è arrivata la notizia della prima vittima. Si tratta di un uomo di 78 anni ricoverato nel padovano, intanto il bilancio continua a salire, in serata bloccati due treni.

Coronavirus: c’è la prima vittima

Si tratta di uno dei due pazienti ricoverati nel padovano. La conferma è arrivata per voce dello stesso Governatore del Veneto Luca Zaia durante il vertice al momento in corso. L’ospedale in cui era ricoverato sarà chiuso e sanificato.

Muratore in pensione

Come riferisce l’Ansa, la prima vittima era un muratore in pensione.

Il 78enne era ricoverato presso l’ospedale di Schiavonia, provincia di Padova, da una decina di giorni per altro genere di patologie e oggi è risultato positivo al Covid-19.

Si chiamava Adriano Trevisan ed era residente a Vo’ Euganeo. L’uomo era padre di tre figli, una di loro, Vanessa, è stata sindaco del centro. L’uomo era titolare di una piccola impresa edile. Un’ulteriore conferma della sua morte è arrivata anche per voce del ministro Speranza a seguito della conclusione del vertice d’emergenza. “Non c’è stato il tempo di farlo trasferire“, ha spiegato Zaia nel dare l’annuncio.

Finito il vertice d’emergenza

Il vertice d’emergenza ha visto presenziare il Presidente del Consiglio Conte, il ministro della Salute Speranza, il ministro degli esteri Di Maio, i governatori delle regioni Lombardia e Veneto, Fontana e Zaia. Sotto il coordinamento del commissario straordinario e capo della Protezione Civile Borrelli, sono state confermate le misure d’emergenza già in atto che saranno ampliate per contenere il contagio.

C’è un coordinamento costante“, ha dichiarato il ministro della Salute che ha definito il sistema sanitario in grado di sostenere la crisi.

Il ministro Speranza ha dichiarato che tutte le persone entrate in cottato con il manager 38enne sono state esaminate.

Conte contro le critiche

Secco il Presidente del Consiglio Conte che ha voluto mettere a tacere le polemiche: “Non è il momento di sollevare perplessità e rimproverarci alcunché. (…) Possiamo rassicurare la popolazione, abbiamo adottato misure per mettere in quarantena le persone entrate in contatto con coloro che sono stati certificati positivi”.

I casi in Italia del Covid-19

Da circa 24 ore l’Italia è si trova a fare i conti con focolai di Covid-19.

Il coronavirus sembrava una minaccia contenuta con i casi già segnalati, e sotto controllo, presso l’Istituto Spallanzani. Un equilibrio precario che da questa mattina sta andando via via sempre più incrinandosi. Al momento due regioni italiane sono in piena emergenza coronavirus, si tratta della Lombardia, dove questa mattina un manager di 38 anni è risultato positivo, e il Veneto, dove si conta la prima vittima.

Da allora i casi di contagio sono saliti a 15 in totale – ultimo aggiornamento in serata – che si vanno ad aggiungere a quelli già noti. Sempre in serata, però, un’altra notizia ha messo in allerta le autorità; si tratta di un treno ad Alta Velocità e un Frecciargento, fermi per sospetto caso a bordo, uno a Milano (un Italo diretto a Torino) e uno a Lecce. L’emergenza è fortunatamente rientrata dopo qualche ora, a seguito dei dovuti controlli sui passeggeri.

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