sting con la chitarra

Il cantante Sting, superato un brutto momento di salute vissuto questa estate, ha rivolto un affettuoso saluto all’Italia flagellata dal Coronavirus in un video.

A postarlo su Facebook è stato il sindaco di Figline e Incisa Valdarno, Giulia Mugnai. La star della musica ha voluto mostrare la sua vicinanza al nostro Paese, a cui è legato da un profondo amore. 

Sting: la vicinanza alla Toscana e agli italiani

Sting ha girato un video in cui dice di stare nella sua casa in Inghilterra, per tenere al sicuro la famiglia e i suoi amici.

Il cantante si tiene informato sulle condizioni del nostro Paese e su come quello che è successo in Italia ora sta accadendo in tutto il mondo: “Mi mancate tutti, mi manca il mio Paese preferito e la mia bella casa in Toscana”. Sting ha poi aggiunto: “So come molti di voi siano separati dalla persone amate” volendo dedicare a questi una canzone.

Così, il cantante ha intonato la sua The empty chair che parla dei nostri cari, di chi ci manca e non può sedersi al nostro tavolo.

A diffondere il video è stata Giulia Mugnai, sindaco di Figline e Incisa Valdarno. La donna scrive: “Ho ricevuto questo graditissimo messaggio da Sting in risposta ad una mia lettera in cui gli raccontavo la terribile esperienza del Coronavirus”. Ha ringraziato la star per l’affetto e la sensibilità che lui e la moglie dimostrano per il Paese e aggiunge: “Ascoltarlo fa sempre tanto piacere e, come dice anche lui, restiamo a casa per tenere al sicuro le nostre famiglie e i nostri amici”. 

Guarda il video:

Cittadinanza onoraria per Sting e la moglie Trudie

Sting e la moglie Trudie sono diventati cittadini onorari del paese di Figline e Incisa Valdarno lo scorso agosto, come annunciato dall’Ansa.

Prima di allora, la cittadinanza onoraria era stata data solo a Franco De Michelis, direttore del locale stabilimento Pirelli negli anni ’60, e a Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari.

Il cantante britannico e la consorte, infatti, festeggiano ogni anno l’anniversario nella loro Tenuta Il Palagio e si sono dimostrati molto vicini ai lavoratori Bekaert, una fabbrica delocalizzata in Romania, partecipando alle varie proteste davanti allo stabilimento in chiusura.

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