palazzo europarlamento a strasburgo

Il clima politico europeo e mondiale affronta ogni giorno nuove problematiche, a causa dell’emergenza Coronavirus. Non sono solo “i piani alti” a scontrarsi duramente, come testimonia il duro scontro tra Giuseppe Conte e Ursula Von der Leyen; in una lettera aperta, i Ministri dei Trasporti di 4 Paesi hanno chiesto immediati provvedimenti all’Unione Europea.

La lettera dei Ministri dei Trasporti

Il testo è stato pubblicato anche sul sito del Ministero dei Trasporti; Paola de Micheli figura tra i firmatari della lettera congiunta, assieme ai colleghi Ministri di Francia, Germania e Spagna.

L’unità che sembra mancare al momento tra Conte e la Merkel sembra condivisa invece tra i pari titolari dei dicasteri. La lettera è indirizzata alla Commissaria Europea ai Trasporti Adina Valean e chiede “misure forti e tempestive per fronteggiare l’emergenza sanitaria“.

Un traguardo che passa dal ristabilire “una connettività stabile nel settore trasporti, indispensabile per una resilienza alla crisi“. La stessa sarebbe ora minacciata dai pesanti contraccolpi socio-economici negli Stati membri.

Le richieste dei Trasporti all’UE

Non solo Sanità e Finanza, quindi, ogni settore è toccato dalla profonda crisi causata dall’emergenza Covid-19.

Oltre a ricordare l’importanza di investire nella transizione ecologica e nella decarbonizzazione del settore, i Ministri hanno richieste specifiche.

Nella lettera disponibile sul sito, i Ministri chiedono:

  • Assicurata “la prioritaria continuità del trasporto di tutte le merci all’interno dell’Unione Europea“, specialmente quella dei beni di prima necessità come cibo, carburante, farmaci e materiale medico.
  • Che i controlli alle frontiere dei Paesi dell’UE siano proporzionati, trasparenti e non discriminatori.
  • Che si preveda per le aziende la possibilità di ricevere sostegni dall’iniziativa “Coronavirus Response Investment“. In particolare, la richiesta è per i settori più colpiti dal calo della domanda, come gomma, ferrovia, mare e aereo.

Attenzione anche al trattamento di altri Paesi

Tra i punti elencati, figura anche una particolare ma determinante richiesta fatta alla Commissione. I Ministri chiedono infatti che si promuova “un’azione coordinata anche a tutela delle navi battenti bandiera di Paesi UE da pratiche discriminatorie di Paesi terzi“. Letta in questo modo, l’intento è evitare che altri Paesi del mondo respingano le navi europee, per probabile paura di contagi.

Viene poi richiesta una “task force di coordinamento e gestione centralizzata della crisi a livello UE“.

La palla ora passa all’Europa, che deve ancora dimostrarsi unita come nei suoi intenti programmatici.

Post facebook del Ministro de Micheli
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