Cronaca

Coronavirus, il commissario Arcuri: “Battaglia non vinta, niente ritorno alla normalità”

Il commissario speciale Domenico Arcuri in conferenza stampa ha avvertito sui pericoli dell'abbassare la guardia nella battaglia contro il coronavirus. Il ritorno alla normalità è ancora lontano
domenico arcuri

Il commissario speciale Domenico Arcuri ha tenuto una conferenza stampa in cui ha avvertito che la battaglia contro il coronavirus in Italia non è ancora finita. Arcuri ha invitato tutti a non pensare che un ritorno alla normalità sia alle porte e ha aggiornato sullo stato delle forniture di materiale sanitario.

Arcuri: contro il coronavirus non è ancora finita

Il ritorno alla normalità tanto agognato da tutti non è vicino, anzi: “La nostra battaglia contro il Coronavirus prosegue senza sosta, dobbiamo però evitare di cominciare a pensare che stiamo vincendo, che abbiamo costretto l’avversario in un angolo e stiamo per avere il sopravvento: gli indicatori ci dicono solo che stiamo cominciando a contenerne la portata“, sono le parole di Domenico Arcuri.

Nonostante i rallentamenti nel contagio del COVID-19, la pandemia “è ancora rilevante. Bisogna astenersi dal pensare che sia già arrivato il momento di tornare a normalizzare i comportamenti“. Importante è che le persone continuino a dimostrare il senso civico e a rispettare i divieti imposti: “Dobbiamo fare di tutto per evitare che i sacrifici di tutti noi vengano vanificati“.

Le forniture di materiale sanitario

Riguardo i materiali sanitari da fornire alle strutture ospedaliere, Arcuri ha annunciato: “Abbiamo distribuito a ieri sera 1.679 ventilatori alle Regioni. Cinque giorni fa erano 1.280. Oggi ne distribuiremo altri 133“. Per i posti letto, lo sforzo enorme ha portato ad averne il 79% in più in Terapia Intensiva.

Sulle mascherine “siamo in fase di distribuzione“, assicura, “I dispositivi di protezione inviati alle regioni sono a ieri sera 51,8 milioni, lunedì scorso erano 40,6 milioni. Abbiamo raggiunto in pochi giorni un traguardo importante, le mascherine arrivano in quantità sufficienti e in un tempo assai ragionevole“.

Anche la distribuzione dei ventilatori continua: “In 120 ore sono aumentati del 31%“.

Produzione di mascherine in carcere

Il commissario presenta anche un progetto per la produzione di mascherine in “8 impianti automatizzati che nell’arco di 15 giorni consentiranno di produrre 400 mila mascherine al giorno, che potranno progressivamente aumentare, presso gli istituti di prevenzione di Milano Bollate, Salerno e Rebibbia. Il ciclo produttivo comprenderà anche la ricezione e la preparazione del tessuto, nonché lo stoccaggio e la sanificazione delle mascherine“.

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