un'ambulanza

Una tragedia. Un bambino di soli 3 anni è morto, dopo essere precipitato dal 4° piano della sua casa. Ha fatto un volo di circa 15 metri, prima di schiantarsi al suolo, nella centrale via Roma a Caserta. Il piccolo però non è morto sul colpo. L’hanno trasportato d’urgenza in ospedale, ma dopo una notte di agonia e angoscia, alle prime luci dell’alba il suo cuoricino ha smesso di battere. Caso analogo a quello di fine gennaio a Parma, dove ha perso la vita un bambino di 5 anni.

Giocava in balcone prima di cadere

La noia della quarantena forzata, l’impossibilità di giocare all’aria aperta, in un parco con gli amici.

Probabilmente è stato questo a spingere il piccolo di soli 3 anni a giocare a pallone sul balcone. Ma ben presto tutto questo si è rivelato fatale. Il bambino è salito su un tavolino accanto a una finestra, ma ha perso l’equilibrio ed è caduto. L’impatto è avvenuto nel cortile interno della palazzina, nel centro di Caserta. Secondo quanto riportato dalla testata campana Il Mattino, l’incidente si è verificato intorno alle 20 di ieri sera, il decesso all’alba di oggi.

I genitori del bambino erano presenti in casa. Durante la caduta, alcuni fili per stendere hanno leggermente attutito la caduta di circa 15 metri del bambino, ma non abbastanza per salvarlo.

La corsa disperata in ospedale

I genitori hanno immediatamente chiamato il 118. All’arrivo dei soccorsi il piccolo era vivo e non aveva traumi cerebrali evidenti. Ma le sue condizioni son apparse da subito gravi. I soccorsi l’hanno portato all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano, dove i medici l’hanno intubato e hanno tentato tutto il possibile per salvare la sua giovane vita.

Ma non è bastato. Il piccolo ha resistito fino a questa mattina. Sulla tragedia indaga la Questura di Caserta, ma per il momento non ci sarebbero indagati: tutto lascia intendere che si sia trattato di un fatale incidente. Secondo quanto dichiarato dallo psicologo Giuseppe Ventrone al Mattino: “I bambini sono abbastanza adattivi a quella età, non saprei se questo incidente sia legato o meno alle regole contenitive di questo periodo. A tre anni i piccoli sanno crearsi i loro mondi anche in casa”.