primo piano di giuseppe conte e attilio fontana

Continua lo scontro sulle competenze tra Attilio Fontana e Giuseppe Conte sulla zona rossa di Nembro e Alzano mai istituita nonostante i primi due pazienti contagiati risalissero a domenica 23, poco dopo il “paziente 1” di Codogno.

Zona rossa o no?

La Regione Lombardia attacca lo Stato che, secondo Fontana, avrebbe dovuto istituire la zona rossa. Nel discorso di ieri sera però Conte rimanda al mittente le accuse: “Non vi è argomento da parte della Regione per muovere contestazioni al Governo nazionale o ad altre autorità locali. Se la Lombardia riteneva che la creazione di nuove zone rosse andasse disposta prima, con riguardo all’intero territorio regionale o a singoli comuni, avrebbe potuto tranquillamente farlo, in piena autonomia“.

La replica di Fontana

Fontana non si tira indietro e replica abbassando i toni e spartendosi la “colpa”: “Ammesso che ci sia una colpa, allora eventualmente è di entrambi, ma io non ritengo che ci siano colpe in questa situazione. Abbiamo chiesto una zona rossa per Nembro e Alzano e ci è stato risposto che tutta la Lombardia doveva diventarlo, l’8 marzo. Forse su Alzano si sarebbe potuto fare qualcosa di più rigoroso, ma dopo quella data non avevamo più nessuno strumento, proprio dal punto di vista giuridico, per intervenire“.

Regione Lombardia poco dopo pubblica un comunicato ufficiale: “A fronte della mappatura sulla diffusione del contagio, Regione Lombardia il 3 marzo ha reiterato, fra le altre, la richiesta di istituire una zona rossa per Nembro e Alzano, attraverso il comitato tecnico scientifico di supporto a Palazzo Chigi che condivideva tale valutazione, inoltrandola al presidente del Consiglio e al ministro della Salute“.

Conte risponde e Mattarella placa gli animi

A questo punto Conte replica ancora: “Abbiamo sbagliato?

Abbiamo fatto bene? Di certo abbiamo preso la decisione in scienza e coscienza. Ci assumiamo tutta la responsabilità. Ora ci occupiamo dell’emergenza, poi ci sarà tutto il tempo per richiamarci a responsabilità e di certo non mi sottrarrò“.

Alla fine ad intervenire per sedare la lite a distanza ci pensa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La Lega ha infatti fatto sapere che il Presidente ha telefonato al governatore Fontana. Mattarella durante la chiamata avrebbe confermato il suo sostegno all’attività del governatore, della Regione, dei medici e dei sindaci.

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