Susanna Vianello

La morte di Susanna Vianello ha sconvolto il mondo dello spettacolo e della radio. Figlia di Wilma Goich e Edoardo Vianello, avrebbe compiuto 50 anni il prossimo 20 luglio ma la malattia contro cui lottava non le ha dato scampo.

Chi era Susanna Vianello

La storia di Susanna Vianello è legata alla galassia della radio, mondo in cui ha costruito una solida carriera come speaker. Una bella istantanea della sua esistenza arriva dalla presentazione che ha fatto di sé nel suo blog, dove ha descritto il quadro di una famiglia in cui non sono mancati amore e arte.

Nonostante il mio nome vi dica poco, il mio cognome sicuramente vi riporta a più ben noti personaggi dello spettacolo: l’esilarante Raimondo, a cui sono legata da una lontana parentela (suo padre era il fratello del mio bisnonno) e il noto cantante di alcune tra le maggiori hits degli anni ’60, Edoardo, molto più vicino a me, colui che mi ha trasmesso direttamente il cognome: mio padre…“.

È così che Susanna Vianello ha scelto di iniziare a raccontare la sua storia a chi, per la prima volta, si avvicinava al suo universo di colori e impegni.

Negli ultimi anni di vita, prima che una brutta malattia la portasse alla morte, ha lavorato a Radio Italia anni ’60 Roma, come riportato da Adnkronos, voce nota a tantissimi ascoltatori.

Dalle origini alla carriera in radio

Nata a luglio, classe 1970, è cresciuta a pane e musica e nella musica ha sempre alimentato il suo grande amore per il canto. Figlia d’arte con due genitori tra le firme più importanti dello spettacolo, Wima Goich ed Edoardo Vianello, non ha mai nascosto la sua passione per le note, che definiva “sorelle”, così come le canzoni di mamma e papà.

Del suo rapporto con loro, Susanna Vianello ha parlato attraverso il blog in cui ha impresso il suo colorato autoritratto: “Io non li ho mai visti come due “personaggi”. Per me erano solo i miei genitori, che lavoravano come gli altri, ma a che invece di andare in ufficio tutte le mattine, cantavano in giro per il mondo. Solo crescendo ho preso coscienza della loro popolarità e del pezzo di storia della musica che hanno segnato“.

Il primo microfono a 18 anni e quel suo approccio alla canzone, divertito e senza troppe pretese, hanno fatto da tappe essenziali in una vita in cui non è mai mancata una colonna sonora. Negli anni, ha svolto diversi lavori, talvolta distanti dal mondo dello spettacolo, fino alla carriera di speaker radiofonica che ha portato avanti fino all’ultimo, con dedizione e grande energia.

Poi la crescita personale e il ruolo di mamma, con tante cose da insegnare e tante nuove esperienze da mordere. Una frase, ripetuta spesso al figlio oggi 23enne, chiude la cornice del suo autoritratto nel blog: “L’importante è avere qualcosa che ti piaccia fare al punto da emozionarti, perché allora non ti sentirai mai annoiato“.