laboratorio sperimentazione

Un vaccino contro il Coronavirus, in parte finanziato dalla Bill e Melinda Gates Foundation, sarebbe entrato in fase di sperimentazione sull’uomo dopo il via libera ai test da parte di Fda (Food and Drug Administration). Il fondatore di MIcrosoft aveva già dichiarato di voler investire fondi in 7 ricerche per la produzione di un potenziale vaccino contro il Covid-19.

Bill Gates finanzia studi su un vaccino

Nel corso della sua recente intervista a The Daily Show, il padre di Microsoft, Bill Gates, ha dichiarato di voler contribuire al finanziamento di un vaccino contro il Coronavirus e di voler accelerare i processi di sperimentazione con almeno 125 milioni di dollari.

Una donazione da parte della sua fondazione, la Bill e Melinda Gates Foundation, che andrebbe a 7 strutture da impegnare nella ricerca di una soluzione scientifica all’enigma Covid-19. Stando a quanto riportato da People, Gates avrebbe inoltre manifestato l’intenzione di avviare la costruzione di laboratori per la produzione di vaccini.

Sperimentazione su 40 volontari

Secondo quanto riportato da Adnkronos, la fondazione Gates avrebbe contribuito a finanziare i test di un vaccino in corso di sviluppo targato Inovio, azienda biotech americana, che sarebbe entrato in fase di sperimentazione su 40 volontari dopo l’ok della Fda (Food and Drug Administratio) e della Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations).

Il vaccino in questione, Ino-4800, sarebbe stato già somministrato, quindi, a un primo gruppo di persone e una seconda somministrazione dovrebbe arrivare tra 4 settimane. Nel comunicato dell’azienda, è stato reso noto che “studi preclinici sugli animali mostrano risposte immunitarie promettenti“.

Questo è un significativo passo in avanti nella lotta globale contro Covid-19 – dichiara Joseph Kim, presidente e Ceo di Inovio.

Senza un vaccino sicuro ed efficace, è probabile che questa pandemia continui a minacciare vite umane e mezzi di sussistenza. Il nostro team di ricercatori, partner e finanziatori si è mobilitato da quando la sequenza genetica del virus è diventata disponibile all’inizio di gennaio e continua a lavorare 24 ore su 24 per garantire l’avanzamento rapido di Ino-4800 attraverso questo studio di fase 1“.

La sperimentazione in corso, aggiunge l’azienda, conta su 40 volontari sani selezionati tra Filadelfia e Kansas City: “Ogni partecipante riceverà due dosi di INO-4800 a distanza di quattro settimane, e le risposte immunitarie iniziali e i dati di sicurezza dello studio sono previsti entro la fine dell’estate“.

Richard Hatchett, Ceo della Cepi, sottolinea l’importanza della ricerca e aggiunge: “La produzione di un vaccino Covid-19 entro i prossimi 12-18 mesi non è solo una sfida scientifica, ma richiederà anche nuovi livelli di collaborazione e investimenti nell’industria e nel governo. C’è ancora molta strada da percorrere prima di avere un vaccino sicuro, efficace e accessibile a livello globale pronto per un uso più ampio, ma oggi abbiamo raggiunto un traguardo importante in questo viaggio“.

Approfondisci

TUTTO SUL CORONAVIRUS

Coronavirus, Oms: per il vaccino servono altri 12 mesi